"Trappole e veleni - Il fascino di ragni e scorpioni" al Museo di storia naturale (FOTO)

Foto di "Aracnofilia - Associazione italiana di aracnologia

Dal 14 aprile al 16 luglio a Trieste si potrà visitare la mostra "Trappole & Veleni: il fascino di ragni e scorpioni", un' esposizione di animali vivi organizzata da Aracnofilia - Associazione Italiana di Aracnologia. A ospitarla sarà il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste in Via dei Tominz 4 e l'inaugurazione avrà luogo giovedì 13 aprile alle 18.

La mostra è stata allestita per la prima volta nella nostra Regione al civico museo di storia naturale di Trieste, ideata e realizzata dal museo con “Aracnofilia - Associazione italiana di aracnologia". Alla conferenza stampa erano presenti l'assessore alla cultura Giorgio Rossi direttore dei civici musei Nicola Bressi con  il funzionario Deborah Arbulla e l'entomologo dei musei scientifici Andrea Colla, oltre ai rappresentanti di Aracnofilia: Carlo Maria Legittimo ed Enrico Simeon.

«Va sottolineato che la mostra è assolutamente inedita – ha detto il direttore dei Civici Musei Nicola Bressi – Nei 171 anni di storia del Museo di storia naturale non era mai stata realizzata una mostra del genere che si pone tre compiti: educare le scuole e i cittadini alla conoscenza scientifico-culturale di ragni e scorpioni e al contempo esercitare una forte attrattiva turistica, un'opportunità in più per visitare la nostra città».

«Da sempre queste creature solleticano la nostra fantasia e curiosità: paura, mistero, ribrezzo, leggenda. Non sono certo amati. La struttura dei loro corpi, il modo misterioso di condurre la loro vita - ha spiegato Bressi - la loro spietata maniera di cacciare e nutrirsi alimentano la fama di 'esseri misteriosi', ma anche di vittime inconsapevoli per una serie di mitologie e stereotipi. Su 50mila specie di ragni esistenti, pochissimi sono pericolosi, anzi, fanno bene all'ecosistema perchè catturano insetti che sono dannosi specie nell'agricoltura. Vi sono esposti vari esemplari vivi in ampi terrari, rappresentativi dell'habitat originario e mantenuti nelle condizioni più idonee, con piante e substrati dei luoghi di provenienza. Si tratta della più grande collezione tassonomica privata di ragni d'Europa: la "collezione Alvise Arenghi", con oltre 120 specie, di cui 115 rappresentanti della famiglia Theraphosidae. Un patrimonio scientifico e culturale di immenso valore. L'intera esposizione è costata 10mila euro - ha dichirato infine Bressi - un ottimo spunto per andare avanti su questo percorso».

«Soltanto il 0,2% dei ragni presenti sul pianeta possono considerarsi pericolosi dal punto di vista sanitario – ha specificato Carlo Maria Legittimo -. Ci sono alcuni esemplari che vivono e muoiono in un giorno, altri, quelli dei paesi tropicali, possono vivere fino a 25 anni. Anche i metodi di riproduzione si diversificano. Di certo sono utili nostri alleati per il nostro habitat nutrendosi di insetti quali blatte, grilli e locuste che altrimenti danneggerebbero i raccolti».

«Un'esposizione unica per la regione Friuli Venezia Giulia e per il Triveneto e un'occasione per estendere la divulgazione scientifica ad un pubblico vasto di visitatori – ha sottolineato Enrico Simeon - Un esempio di quanto può essere importante far conoscere al pubblico, dai bambini agli adulti, una parte della continua e costante ricerca scientifica operata anche all'interno delle istituzioni che dietro le quinte studiano e si occupano di divulgare al meglio le loro specificità nei vari campi».

La caccia, le strategie difensive e riproduttive e altri aspetti di biologia e ecologia sono illustrati nella mostra con moderni pannelli didattici e materiale multimediale. La ricerca aracnologica viene descritta in uno spazio dedicato a strumenti, attrezzature e tutto ciò che gli scienziati utilizzano nello studio di queste creature. Vi si possono scoprire le ricerce tecnologiche di bioingegneria e biomimetica che prendono spunto dalle caratteristiche tipiche degli aracnidi, come le strordinarie proprietà meccaniche della ragnatela. Per i visitatori più giovani vi sono infine laboratori didattici e ricreativi per coinvolgerli e permettere loro di approfondire queste tematiche in modo piacevole e interattivo.

Si prevede inoltre un ciclo di conferenze, la prima sabato 29 aprile alle 18, intitolata  "Il viaggio nel mondo degli aracnidi", seguita da "Tanto veleno innocuo", sabato 20 maggio sempre alle 18, e alla stessa ora di sabato 20 giugno "Scoprire gli aracnidi ovvero vivere la natura".
In programma anche visite guidate di gruppo e laboratori per i più giovani sabato 6 maggio; sabato 3 giugno; sabato 8 luglio dalle 10 alle 13 con gli specialisti di Aracnofilia. Sarà anche organizzato un laboratorio per i più giovani dalle 15 alle 17 per scoprire gli aracnidi giocando. Per informazioni staff@aracnofilia.org.

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