Lunedì, 21 Giugno 2021
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Nuova stagione lirica e sinfonica al Verdi: poche sorprese e molti talenti nel cartellone

Incremento di presenze del 15% rispetto alla stagione precedente

«È stata una stagione impegnativa e con le problematiche di sempre, ma i nostri sforzi e il nostro intento propositivo sono stati premiati con un incremento di presenze del 15% rispetto alla stagione precedente, ci auguriamo di volare ancora più in alto». Con queste parole il sovrintendente del teatro Verdi Stefano Pace ha dato il via oggi alla presentazione del nuovo cartellone della sinfonica e lirica che porterà sul palcoscenico triestino una carrellata di titoli tra i più celebri e popolari, assicurando così gli incassi anche per la prossima stagione, incassi che non bastano da soli a tenere in piedi l'ente. «Purtroppo i problemi finanziari del teatro non sono risolti – ha ribadito il sindaco Roberto Dipiazza, presidente della Fondazione – ma non abbiamo mai avuto una squadra così bella e così come sono arrivati tanti investimenti dall'estero nella nostra città, così voglio augurarmi che ne arrivino ancora da dedicare esclusivamente al teatro Verdi». 

Belle parole, buoni propositi  e pacche sulle spalle a parte, la prossima stagione lirica pur non offrendo grandi sorprese o chicche rare,  sarà sicuramente in grado di allettare con le sue belle poltrone di velluto rosso un pubblico meno snob e più incline alle emozioni. Ecco quindi che la stagione si apre con Cajkovskij ed il suo straordinario “Evgenij Onegin”, dell'immancabile Mozart ci sarà “Così fan tutte”, il brio di Rossini sarà apprezzato con “L'italiana in Algeri”, mentre due doppiette non potranno che rallegrare gli animi dei più: due opere di Donizetti nel 170° dalla morte, “Lucia di Lammermoor” e “La fille du regiment”, e trasporto, passione e lacrime assicurati nelle due opere di Verdi “Il Trovatore”, per il quale, dopo il sapore amaro lasciato dalla rappresentazione del 2009,  scenderanno in campo, ha assicurato il direttore artistico del teatro Paolo Rodda, tenori molto validi tra cui  Antonello Palombi. Titolo tormentone del nostro teatro ma del quale non ci si stanca mai,  “La Traviata” concluderà il cartellone. Il direttore Rodda ha voluto ribadire l'importanza data alla selezione degli artisti, tutti giovani talenti di ampio respiro internazionale. Tra gli appuntamenti non poteva mancare il balletto natalizio, “Giselle”, in collaborazione con il teatro di Maribor, che quest'anno andrà in scena esclusivamente durante le feste, dal 27 al 31 dicembre. 

Per chi invece volesse perle rare, c'è la stagione sinfonica, che quest'anno offre oltre ai cinque concerti in abbonamento un appuntamento extra con lo straordinario direttore, compositore e musicista Ezio Bosso. Tra gli appuntamenti in cartellone da non perdere i violinisti Sergej Krylov e la rivelazione Alina Pogostkina rispettivamente nel Quinto concerto in la minore per violino di Paganini, e nelle composizioni di Stokowski, Berg e Berlioz. Da segnalare infine il concerto di chiusura della sinfonica dedicato a Marco Taralli e Orff (Carmina Burana) che vedrà coro e solisti affiancati dai colleghi di Maribor e impegnati tenacemente su entrambi i fronti. 

Oltre alle collaborazioni transfrontaliere proseguirà la rassegna “La Stagione del Ridotto” che non si limiterà alle mura del teatro lirico ma nei suoi oltre quaranta appuntamenti vedrà l'ente impegnato nei luoghi più diversi. Novità di quest'anno le lezioni d'opera e le attività nelle scuole, con il sincero augurio che le generazioni a venire possano amare e sostenere questa inestimabile risorsa cittadina. 

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