Martedì, 16 Luglio 2024
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Sul palco del Verdi torna l'Otello

L'opera apre la stagione del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. Il ritorno di Otello segna anche il ritorno in città del maestro Daniel Oren (in staffetta con Francesco Ivan Ciampa)

Il 4 novembre si apre la stagione del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste con Otello, uno dei titoli più significativi e ricorrenti nella storia del teatro cittadino, a partire dalla prima esecuzione triestina nel 1889 fino all’ultima nel 2010. Per l’occasione un cast internazionale d’eccezione in un perfetto equilibrio tra solide star e sicuri, giovani talenti, guidato dal gradito ritorno di Daniel Oren sul podio, in staffetta con Francesco Ivan Ciampa, e con la regia di Giulio Ciabatti, già autore dell’ultimo allestimento 12 anni fa.

Riparte il 4 novembre la stagione d’opera e balletto del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste con il direttore d’orchestra Daniel Oren, da tempo assente in città, e due voci di grandissimo interesse e assai rare nel panorama italiano, che da sole meritano già particolare attenzione: come Desdemona, il soprano armeno Lianna Haroutounian, nome solidissimo sui migliori palchi del globo che arriva a Trieste subito dopo Madama Butterfly con Luisotti alla Royal Opera House Covent Garden, lo scorso settembre; quindi l’Otello del giovane tenore, suo connazionale, Arsen Soghomonyan, che nei soli cinque anni dal suo debutto, è già stato invitato da Petrenko coi Berliner, dalla Bayerische Staatsoper, scelto da Mehta come Otello sempre coi Berliner e in Italia ha cantato solo al San Carlo di Napoli e una sola recita a Bologna.

Haroutounian e Soghomonyan, formano una rarissima coppia di eccellenze vocali in una città nota per lo storico radicamento della comunità armena, quindi palcoscenico ideale per questo inedito, primo incontro tra i due connazionali su un palco d’opera. Il 5 e il 10 novembre si avranno invece nei ruoli principali il giovane tenore georgiano, ma di studi italiani, Mikheil Sheshaberidze e come Desdemona la bellissima soprano sua connazionale Salome Jicia, trentaseienne di sicura fama, invitata dai migliori teatri italiani e stranieri. Il ruolo chiave di Jago vedrà invece protagonista il baritono russo Roman Burdenko per la prima volta su un palco italiano dopo il suo grande successo ad agosto all’Arena di Verona, in alternanza il 5 e il 15 con il baritono italiano Elia Fabbian. Cassio sarà invece il tenore coreano Mario Bahg, artista membro del prestigioso Lindemann Young Artist Development Program del Metropolitan di New York al suo debutto assoluto in Italia e nel ruolo. Completano il cast il mezzosoprano russo Marina Ogii, nota per la sua versatilità su repertori rari, che interpreterà Emilia, quindi il basso genovese Giovanni Battista Parodi come Lodovico, il tenore Enzo Peroni come Roderigo e Fulvio Valenti nel ruolo di Montano.

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