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PneumoTrieste 2019: la città in prima linea contro le malattie polmonari

Un appuntamento che raccoglie medici, operatori sanitari e ricercatori da tutta Italia e dall’estero per fare il punto sul progresso. Presente lo pneumologo più conosciuto oggi al mondo: il professor Peter Barnes di Londra. A Trieste 589 pazienti nel 2018 sono stati ricoverati per forme gravi di BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), la più diffusa malattia cronica disabilitante polmonare

Il polmone, organo così centrale e importante per la vita, è attaccato nel corso degli anni da vari insulti e malattie. Invecchiamento, infezioni, tumori, inquinamento e cambiamenti climatici rappresentano una minaccia per la salute del nostro apparato respiratorio che quando ammalato fa pagare un conto salato in termini di ricoveri ospedalieri, mortalità, disabilità e spesa sanitaria.

A Trieste 

A Trieste 589 pazienti nel 2018 sono stati ricoverati per forme gravi di BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), la più diffusa malattia cronica disabilitante polmonare, ma ancora di più sono i pazienti che si rivolgono alle cure ambulatoriali che ha visto nell’ultimo anno ben 41389 prestazioni per esterni da parte della SC Pneumologia di AsuiTs. Le malattie respiratorie, la seconda causa di mortalità, sono oggi meglio curate grazie ai passi avanti decisivi in campo medico, chirurgico e farmacologico, dagli antibiotici ai vaccini che globalmente han fatto sì che oggi la vita si sia allungata. Ma un nuovo futuro è alle porte in medicina: mai come oggi la nostra civiltà ha investito tante risorse nella ricerca medica. Per rimanere aggiornati sulle innovazioni occorre un continuo collegamento con la ricerca scientifica. PneumoTrieste è un appuntamento scientifico annuale nella città giuliana che raccoglie medici, operatori sanitari e ricercatori da tutta Italia e dall’estero per fare il punto sui progressi presenti e futuri.

Il professor Peter Barnes

Il convegno sarà inaugurato dallo pneumologo più conosciuto oggi al mondo: il professor Peter Barnes di Londra che ci parlerà delle nuove terapie che hanno come obiettivo ridurre la senescenza delle cellule, la principale causa di malattie croniche polmonari. I nuovi farmaci prima di entrare nell’armamentario quotidiano del medico devono essere vagliati a livello sperimentale, ma non sempre i modelli sperimentali di malattia corrispondono in tutto e per tutto alla malattia reale nell’essere umano. Michael Beers dell’Università di Pennsylvania ci parlerà di un nuovo modello sperimentale di fibrosi polmonare che ha recentemente messo a punto con una tecnica di ingegneria genetica. Questo modello di fibrosi polmonare è del tutto uguale alla temibile fibrosi polmonare idiopatica, grave malattia degenerativa con elevata mortalità, e apre nuove speranze alla sperimentazione di cure che ne riducano la mortalità. Ci stiamo avvicinando a una rivoluzione impensabile anche solo trent’anni fa, prima del Progetto genoma umano.WQ>Q

Ed è dell’imminente rivoluzione della medicina personalizzata che parleranno i ricercatori dell’Università di Stanford raccontando la loro ricerca che per la prima volta ha portato l’analisi genetica al letto del malato per poter rilevare le variazioni dei geni e della loro espressione in seguito a malattie acute e croniche. Infatti, ogni corpo è unico e cure su misura, diverse per ogni singola persona costituirà la cosiddetta medicina di precisione, un nuovo approccio che potrebbe cambiare per sempre la sanità in tutto il mondo.

Un altro importante filone di ricerca che sta aprendo tante aspettative di nuove cure è quello delle cellule staminali e per parlarci di questa prospettiva terapeutica applicata alle malattie polmonari ci parlerà Renat Shaykhiev della università Weill Cornell di New York.

Pneumologia di Cattinara

La struttura complessa di Pneumologia dell’ospedale universitario di Cattinara, diretta dal Prof. Marco Confalonieri, ha organizzato anche quest’anno questo incontro di aggiornamento con un occhio rivolto anche alla crescita professionale nel settore delle malattie respiratorie, sia per medici che infermieri e fisioterapisti che quotidianamente collaborano a rispondere ai bisogni di salute per tanta parte della popolazione triestina, ma sempre di più provenienti anche da tutte le regioni d’Italia (36% di attrazione da fuori Trieste). Per questo saranno presenti corsi specifici su temi come le malattie rare polmonari, i disturbi respiratori nel sonno, la cura attuale di allergie, asma e BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) che nel loro insieme interessano almeno 20mila persone di ogni età nella sola area di Trieste. Una auspicabile risposta all’aumentata richiesta di prestazioni pneumologiche potrebbe venire dalla creazione di un Centro Pneumologico territoriale che potrebbe operare in sinergia nell’ambito del territorio triestino-isontino con il Centro hub di Cattinara, analogamente a quanto sta facendo il Centro Cardiovascolare con la Cardiologia di Cattinara.

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