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Scuola del Vedere 2011-2012: si Riprende a Dipingere, Modellare la Figura in Creta, Sperimentare

E' davvero giunta ad un bel traguardo l'attività della Scuola del Vedere - Libera Accademia di Belle Arti: sono infatti trascorsi ben 23 anni dalla propria fondazione, quando, nel 1988 il critico d'arte, nonchè pittore e scenografo, Luigi...

E' davvero giunta ad un bel traguardo l'attività della Scuola del Vedere - Libera Accademia di Belle Arti: sono infatti trascorsi ben 23 anni dalla propria fondazione, quando, nel 1988 il critico d'arte, nonchè pittore e scenografo, Luigi Danelutti apriva un'Accademia estiva a Duino.
Da allora i vari corsi e laboratori artistici si sono moltiplicati, e l'istituzione - guidata dal 1996 da Donatella Surian - si è da molto tempo trasformata da estiva a permanente.
In questi anni si sono susseguiti ed alternati ad insegnanti esperti, artisti di fama quali Cesare Mocchiutti, Franco Dugo, Marino Cassetti... mentre un'altissima percentuale di neo pittori triestini vantano nei loro curriculum la partecipazione ad uno o più corsi della Scuola del Vedere.

E se un'istituzione con finalità non propriamente popolari, quali la divulgazione culturale e la didattica artistica, riesce a coinvolgere anno dopo anno un numero sempre crescente di partecipanti, questo dev'essere motivo di notevole compiacimento in quanto indice di un sano rapporto tra arte e società, come tra individuo e creatività.
Alla Scuola del Vedere dunque si apprende, ci si perfeziona, si studia e ci si confronta con gli altri partecipanti, ma anche con il proprio docente, in quanto l'Arte - in tutte le sue declinazioni - consente ad ognuno di esprimersi con un linguaggio universale.

Le discipline artistiche attualmente contemplate riguardano: il disegno, tutte le tecniche di pittura (declinate a seconda delle capacità di ogni partecipante), compresa la pittura astratta e quella materica, il nudo accademico e la figura modellata in creta che permette di studiare il corpo in 3 dimensioni, tre incontri con il noto storico Matteo Gardonio, tanta storia dell'arte (dal Neoclassico al Contemporaneo più un seminario riguardante le varie espressioni artistiche contestualizzate in precisi periodi storici).
Non viene meno naturalmente la consueta attenzione ai bambini ai quali viene dedicato il laboratorio annuale "Diventare artisti", mentre gli adolescenti potranno seguire un corso per apprendere le varie tecniche di pittura dei grandi Maestri del Novecento.
Davvero accattivante il progetto della stilista Rosanna Caucci che propone un Faschion concept tour - itinerario nello stile tra i più rappresentativi luoghi di culto del fashion milanese e ad un atelier autentica "perla" della moda concettuale a cui seguirà la visita alle prestigiose Seterie MANTERO di Como, là dove il tessuto di seta si trasforma in oggetto di culto e di design.
A gennaio si attiva anche il workshop di Fibert Art (arte tessile), altro omaggio alla "creatività concreta", a cura di Giuliana Balbi, nota fiber artist che recentemente ha rappresentato in Francia (al Museo Lurcat et de la tapisserie contemporaine d'Angers) la nostra nazione con un'opera di mini-tessile.
L'artista multimediale Adriano Gon segue invece un percorso creativo (L'Arte come progetto) che, attraverso tecniche tradizionali o sperimentali , conduce il partecipante a sviluppare e definire la propria naturale espressione.
Infine, la direzione del Laboratorio di Pittura "Dall'idea all'opera" viene affidata al pittore Antonio Sofianopulo, capace - come di lui scrive Roberto Vidali - di accostamenti incongrui che colpiscono per la forza insolita e spropositata della situazione, come di perfette composizioni dall' "equilibrio dinamico".

nella foto: Arktomachia, olio su tela di Antonio Sofianopulo (2007), dettaglio (clicca per ingrandire)

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