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Sgarbi inaugura le sue "Stanze segrete": «Un dono a Trieste: 200 opere a creare una "chiesa dell'arte» (FOTO-VIDEO)

Rossi: «Finalmente, in questo importante e "incantevole" Salone si realizza il sogno di tanti cittadini: ammirare una mostra di inestimabile valore e di alto livello». Dipiazza: «Grazie per averci donato un'opera straordinaria e di grande prestigio che auspico richiami tantissimi visitatori»

Taglio del nastro per la nuova mostra “Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi” allestita al Salone degli Incanti, sede museale del suggestivo fronte-mare di Trieste. La prestigiosa esposizione, curata da Pietro Di Natale e promossa dal Comune di Trieste, col contributo di Fondazione CRTrieste e di partner di pregio, è stata inaugurata alla presenza del sindaco Roberto Dipiazza, dell'assessore alla Cultura Giorgio Rossi, delle autorità, e del noto critico e storico dell'arte Vittorio Sgarbi, che l'ha dedicata alla madre, Rina Cavallini.

"EREDITÀ" - In mattinata, in una conferenza "show" con la stampa e gli addetti ai lavori, Sgarbi aveva manifestato l'intenzione di voler lasciare in eredita gran parte della sua collezione, circa 1000 opere (su 4000) e l'intera biblioteca storica di 280.000 libri a Trieste, ma dopo il trattamento riservato a lui dal quotidiano locale e alcune incomprensioni con l'amministrazione comunale e praticolarmente quella regionele (infatti l'idea dello storico era quella di allestire la mostra nel magazzino 26 in Porto Vecchio, «ma c'è chi ci vuole fare un museo del mare»), Sgarbi ha rinunciato all'idea. 

MOSTRA E ARTISTI TRIESTINI - Tornando alle "Stanze segrete", in eposizione ci sono quasi 200 opere, tra dipinti, disegni e sculture della fine del Quattrocento alla metà del Novecento, che rappresentano infatti le principali “scuole” italiane. La selezione di opere comprende, tra gli altri, grandi artisti come Niccolò dell'Arca, Lorenzo Lotto, Guercino, Guido Cagnacci, Baciccio, Artemisia Gentileschi, Lorenzo Bartolini, Francesco Hayez. Rispetto alle precedenti edizioni (Osimo, Palazzo Campana; Cortina, Casa delle Regole), la mostra è stata arricchita da una selezione di oltre cinquanta opere di artisti triestini: Giuseppe Bernardino Bison, Giuseppe Tominz, Umberto Veruda, Arturo Rietti, Oscar Hermann-Lamb, Franco Asco, Attilio Selva, Giovanni Zangrando, Arturo Nathan, Edmondo Passauro, Bruno Croatto, Pietro Lucano, Leonor Fini, Carlo Sbisà, Mario Ceconi di Montececon, Edgardo Sambo.

26apr17. ?Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi? (foto di Emanuele Esposito)-2

Dopo il taglio del nastro, da parte della moglie del Sindaco, Claudia D'Atri, e la benedizione di Don Ettore Malnati, sono intervenuti l'assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi e il sindaco Roberto Dipiazza: «Finalmente, in questo importante e "incantevole" Salone si realizza il sogno di tanti cittadini: ammirare una mostra di inestimabile valore e di alto livello - ha sottolineato l'assessore Giorgio Rossi -. Il nostro ringraziamento va a Vittorio Sgarbi, per averci offerto la possibilità di vedere la sua vita, la sua passione per l'arte e il frutto del suo lavoro, della sua famiglia e di sua madre, qui espressi in un allestimento originale e innovativo. Grazie anche al sindaco Dipiazza, al mio staff dell'Area Cultura, a Barbara Fornasir, a Sauro Moretti, e a tutte le maestranze che hanno collaborato attivamente per la riuscita di questo evento».

Il sindaco Dipiazza ha rivolto a sua volta un sentito ringraziamento a Vittorio Sgarbi «per averci donato un'opera straordinaria e di grande prestigio che auspico richiami tantissimi visitatori in questa cornice unica e suggestiva a ridosso del mare. E basta con le polemiche di questi giorni, lavoriamo per noi, lavoriamo per Trieste!».

«L'immagine della bambina della "stanza segreta" dà l'idea del significato della mostra, completamente nuova, con opere straordinarie, con un allestimento originale che definirei "una chiesa dell'arte", per la particolare disposizione a navate di cui ringrazio Barbara Fornasir», ha detto Vittorio Sgarbi, che ha illustrato poi i dipinti presenti nell'allestimento. Saranno inoltre pubblicati tre cataloghi, per il Sartorio, per il Salone degli Incanti e una di carattere storico. L'esposizione sarà aperta pubblico - con sbigliettamento - dalle ore 10 di giovedì 27 aprile, fino al 20 agosto 2017.

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