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Aristofane parla triestino al Teatro San Giovanni, venerdì “La Santa Pase”

Si tratta di uno spettacolo comico in dialetto triestino, con canzoni dal vivo, già presentato a Trieste e che approda al Teatro San Giovanni con un allestimento rinnovato e partecipazioni speciali

Dopo la prova aperta del 28 ottobre, venerdì 4 novembre alle 20.30 andrà ufficialmente in scena al Teatro San Giovanni di via San Cilino 99/1 lo spettacolo di prosa La Santa Pase: una produzione della compagnia “Atto Quinto”, con Raffaele Sincovich, Sara Cechet Woodcock, Paolo Rossi, Pierluca Famularo, Dino Bronzi e Giorgio El Tergestin Manzin, per la regia di Raffaele Sincovich.

Si tratta di uno spettacolo comico in dialetto triestino, con canzoni dal vivo, già presentato a Trieste e che approda al Teatro San Giovanni con un allestimento rinnovato e partecipazioni speciali. La piece propone un “medley” di tre commedie del grande autore greco Aristofane: Le Rane, Gli Uccelli e La Pace; che diventano rispettivamente Le Ranoce, I Usei e La Santa Pase (che dà il titolo a tutto lo spettacolo).

Se a prima vista può sembrare azzardato e quasi sacrilego presentare una versione dialettale di tre opere del più grande esponente della Commedia antica, dietro a questa scelta c’è un intento quasi filologico: infatti, le traduzioni di Aristofane in circolazione, con il loro italiano letterario, non riescono a mantenere la comicità spassosa e a volte anche scurrile dell’originale, con il suo linguaggio vivo e immediato.

Il nostro dialetto, così schietto e buffo, svelto e un po’ brusco, si è rivelato perfetto per trasportare al giorno d’oggi l’ironia mordace e la giocosità delle storie di Aristofane. Ecco quindi il Dio del teatro, che vorrebbe scendere nell’Oltretomba per riportare nel mondo dei vivi i grandi poeti del passato, come Umberto Saba, o almeno Virgilio Giotti; oppure i due amici che, per fuggire da Trieste, città del “no se pol”, dove tutti non fanno altro che lamentarsi, si affidano a “un cocal e un corvaz de la malora”, o ancora l’uomo dall’animo nobile, che vorrebbe arrivare sull’Olimpo, per chiedere a Zeus di riportare la pace nel mondo, a bordo di un “mandriòl dalmato” dagli appetiti... imbarazzanti.

La Santa Pase è uno spettacolo adatto ad adulti e ragazzi, per ridere (soprattutto di noi stessi) e magari riflettere – sia pure in triestino – su tematiche senza tempo, quali la libertà dell’individuo, la politica, la legge, la moralità e l’arte.

Biglietti: 8€ interi, 5€ ridotti studenti.

Per qualsiasi informazione, non esitate a scrivere a: info.teatrosangiovanni@gmail.com.

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