“La bohème” di Giacomo Puccini dal 13 maggio al “Verdi”

In scena al Teatro  “Verdi” dal 13 al 21 maggio, torna a Trieste dopo quattro anni  “La Bohème” di Giacomo Puccini, una delle opere più popolari e amate, nell’allestimento del Teatro del Giglio di Lucca, città natale del compositore. “La Bohème” è tra le opere più rappresentate nella storia del teatro, e si può ben dire che lo meriti: capolavoro indiscusso del grande maestro di Torre del Lago, essa rappresenta la perfetta incarnazione del tardo romanticismo, ove la vena "eroica", le passioni divoranti, la tensione verso una natura "divina"  lasciano  il posto ai sentimenti quotidiani, alla rappresentazione di un modo di vivere che fu proprio detto “bohémien” (termine proveniente dal romanzo "Scènes de la vie de bohème" di Henri Murger, 1848, cui si ispirarono Illica e Giacosa nella composizione del libretto dell'opera pucciniana, utilizzando anche la trasposizione teatrale di Barrière dal titolo "La vie de Bohème"), ad un romanticismo malinconico e "struggente", fatto di tenerezza, di giovani coppie di artisti amanti che vivono di stenti e povertà, con l'ombra della morte che non riesce a trasfigurare le eroine come accadeva nel primo romanticismo, ma le rende ancora più fragili ed umane, e proprio per questo commuove infinitamente di più. La direzione è affidata al maestro veneziano  Renato Balsadonna  al suo  debutto sul palcoscenico triestino.  Balsadonna è da più di dieci anni Maestro del Coro della Royal Opera House. Dirige inoltre regolarmente la Royal Philarmonic Orchestra e la BBC Orchestra.  Per la prima volta a Trieste anche il regista Marco Gandini, che è anche docente presso l’Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici del Teatro alla Scala di Milano e la Showa University of Music in Giappone.  L' allestimento è   tradizionale, rigoroso, con una collocazione temporale  nell’epoca della composizione, nell'ultimo ventennio dell'Ottocento. Le scene sono affidate a Italo Grassi, i costumi  ad Anna Biagiotti.

Nella parte di Mimì il pubblico triestino potrà conoscere per la prima volta Lana Kos: soprano formatasi all’Accademia di Musica di Zagabria. La Kos ha cantato di recente in “Carmen” e “Otello” a  San Paolo, in Brasile, ne “La traviata” a Stoccolma e in Corea. Debutta a Trieste anche il tenore kosovaro Rame Lahaj nei panni di  Rodolfo. Lahaj   ha recentemente interpretato Alfredo ne “La traviata” all'Opera Australia di Sydney e al Teatro Wielki di Varsavia e il Duca di Mantova in “Rigoletto” all’Haus für Musik di Salisburgo. A completare il cast nella parte di Musetta, Marje Fajtova,  lo scorso ottobre  al “Verdi” nel ruolo di Donna Anna in “Don Giovanni”; per il primo cast Marcello Rosiello interpreta Marcello. Nel secondo cast Mimì sarà interpretata dalla soprano coreana Hye-Youn Lee, per la prima volta su un palcoscenico italiano, selezionata dalla rivista The Independent on Sunday come “The Face to Watch in Classical Music". Hye-Youn Lee sarà affiancata sul palcoscenico  da Ho-Yoon Chung nei panni di Rodolfo.  In scena anche i giovanissimi e frizzanti “Piccoli Cantori della Città di Trieste” preparati da Cristina Semeraro. Il Coro del Teatro Verdi è diretto dal Maestro Fulvio Fogliazza.  

Alessandra Ressa

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