Mittelfest 2017 apre con "Eu Europa Utopia", per cui collaborano 5 teatri regionali

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    Indirizzo non disponibile
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    Dal 15/07/2017 al 15/07/2017
    19.00
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La 26ma edizione di Mittelfest, in programma a Cividale del Friuli tra il 15 e il 25 luglio prossimi, chiude sul tema dell’Aria la trilogia degli elementi, ideata dal direttore artistico Franco Calabretto, che ha fatto da suggestione tematica di queste ultime edizioni. Accanto a questo tema portante, il festival prosegue un’inesausta riflessione sui destini dell’Europa, e lo fa coinvolgendo, per la prima volta in contemporanea tutti i principali teatri regionali di produzione, impegnati in una collaborazione in campo teatrale, coreutico e musicale. 

Il sogno europeo collettivo delle ultime generazioni e le differenti visioni sui destini dell’Europa contemporanea caratterizzano il grande progetto produttivo multidisciplinare tra musica, teatro e danza - ideato, prodotto e realizzato da Mittelfest 2017 - “EU Europa Utopia”, uno spettacolo a “stazioni” allestito nel Complesso di San Francesco: un momento di spettacolo dal vivo che richiama, per temi e modalità di fruizione itinerante, la più antica e, insieme, viva tradizione del festival della Mitteleuropa. L’evento multidisciplinare andra’ in scena a Cividale del Friuli, sabato 15 luglio dalle 19.00.

L’evento è stato presentato ieri alla stampa, a Trieste a Stazione Rogers: presente il direttore di Mittelfest Franco Calabretto, il presidente Federico Rossi con i registi, gli autori e i coreografi individuati dalle cinque realtà produttive coinvolte, chiamati ad interpretare con il proprio personale punto di vista questo evento corale. Cinque quadri da venti minuti ciascuno, cinque diverse visioni, tra utopia e disincanto, tra speranza e puntuale analisi della realtà, che saranno rappresentati in contemporanea in diverse sale di un unico spazio.

Questo, in breve, il progetto produttivo di EU. Europa Utopia, un’operazione complessa che per la prima volta nella storia riunisce in una coproduzione corale i teatri regionali. Con il coordinamento produttivo di Nadia Cijan, sfileranno i danzatori guidati dal coreografo e ballerino Giovanni Leonarduzzi, per il quadro di ArtistiAssociati dal titolo “Là dove nascono i mostri”, una performance altamente emotiva sulle speranze per una nuova Europa, in scena lo stesso Giovanni Leonarduzzi, Raffaello Titton, Giovanni Masetti, Mauro Tonet, musica dal vivo di Marco Rodella, voce e beatbox, chiatarra e seconda voce affidata a Roberto Pecar.

“Lady Europe 2.0” è il titolo del lavoro firmato da Rita Maffei per Css Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, un’ideale “sequel” dello spettacolo proposto a Mittelfest nel 2012 che racconta come molte cose siano intanto cambiate: Lady Europe è stanca e invecchiata, il suo salotto è impolverato, la luce fioca. Forse Lady Europe non uscirà nemmeno dalla sua stanza per incontrare il pubblico. L’installazione scenica è firmata da Luigina Tusini, in scena il collettivo N46-E13.

Matteo Oleotto firma come co-autore e regista la produzione de La Contrada “L’Europa è una cosa seria” dove i protagonisti, marito e moglie, sono impegnati nel tentativo di costruire la Costituzione dello “Stato perfetto”. Ad interpretarli Maurizio Fanin e Sara Zanni. “Un semplice anagramma Europa O’paure” è il titolo della proposta che l’attrice e regista Marcela Serli firma per il Teatro Stabile del FVG, venti minuti dedicati a coloro che hanno creduto che l'Europa fosse un'utopia realizzabile… Andrea Germani e Maria Grazia Plos sono chiamati a restituirci un dissacrante sguardo verso noi stessi, verso i nostri sogni, verso le nostre false credenze.

Sabrina Morena dirige “Soseska Evropa/ Condominio Europa” per Teatro Stabile Sloveno Trieste - Slovensko Stalno Gledališče, una proposta che riunisce varie realtà culturali triestine intorno ai temi della convivenza. Per parlare di argomenti complessi, attuali e spesso scomodi, è stata scelta qui una chiave comica, per riflettere senza drammatizzare e forse per scoprire che le soluzioni per una maggiore armonizzazione delle diversità sono a portata di mano, più di quanto si possa credere. Molti gli autori coinvolti, alcuni “live” (Daniel Dan Malalan e Nikla Petruška Panizon), altri in video (Laura Bussani, Vesna Guštin, Tiina Hallikainen, Franko Korošec, Alessandro Mizzi, Marcela Serli, Mefehnja Tatcheu).

Ogni quadro verrà replicato cinque volte per permettere al pubblico, diviso in gruppi, di poter seguire tutti gli spettacoli. La produzione EU Europa Utopia, che aprirà l’imminente 26.ma edizione, introduce un importante fil rouge accanto al tema portante dell’Aria, ovvero la necessità per Mittelfest di rimettere sempre al centro del festival l’Europa e il suo destino.

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