Politeama Rossetti, torna in città Paolo Rossi con "Molière: La recita di Versailles"

«Non copiare, che è da stupidi, ma rubare dai maestri!» una battuta e Paolo Rossi ci introduce a proprio modo all’argomento del rapporto con i classici, e in particolare al suo rapporto con Molière su cui si incentra Molière: La recita di Versailles, nuovo e atteso appuntamento con la stagione della Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Lo spettacolo sarà in scena al Politeama Rossetti da mercoledì 9 a domenica 13 marzo.

Molière: La recita di Versailles è scritto dallo stesso Rossi assieme a Giampiero Solari – che firma anche la regia – sulla base di un canovaccio di Stefano Massini, uno degli autori più lucidi e geniali del teatro contemporaneo… Ma tutto inizia da Molière. E da quella sera del 1663 in cui – si narra – il re Luigi XIV s’incapricciò di avere una commedia nuova da dare a corte poche ore più tardi. Nasce così L’improvvisazione di Versailles (L’Impromptu de Versailles) e l’autore vi trova l’espediente di mettere in scena sé stesso, capocomico a un passo dalla crisi nervosa, e la sua compagnia: e coglie l’occasione per esporre le sue idee sul teatro che desiderava scrivere. L’utopia di una commedia di carattere e di costume che rimettesse in gioco l’esperienza del teatro italiano e della commedia dell’arte e che con un nuovo stile si aprisse ad una platea ampia. Materia perfetta per l’estro e la verve del capocomico per eccellenza del nostro teatro, Paolo Rossi. 

In Molière: la recita di Versailles egli si alterna in scena nelle vesti di Molière e di “Paolo Rossi capocomico” che interpreta sé stesso intento a capitanare la sua compagnia. Il gioco di rimandi e parallelismi è continuo e profondo.

Il rapporto tra l’uomo Molière e le sue opere era strettissimo, proprio come accade in questa nuova commedia che vuol essere un anarchico viaggio nel tempo intessuto da folgoranti estratti da almeno tre dei capolavori di Molière come Il MisantropoIl Tartufo e Il Malato immaginario, per l’occasione tradotti e adattati da Massini. In scena però, questi capolavori sono vissuti dalla compagnia di oggi in un continuo gioco di specchi temporali con quella di fine Seicento.

Uno spettacolo che è creato e ricreato ogni sera dall’estro di Paolo Rossi e di un’agguerrita compagine di attori: accompagnati per la parte musicale dai Virtuosi del Carso – che a Trieste sono ben noti e apprezzati – sono stati lodati fin dal debutto. Contrariamente a quanto può apparire, non è facile lavorare nell’improvvisazione «ha regole ferree – sottolinea Paolo Rossi – e impone una disciplina militare, un po’ come la musica jazz». Anche la continua ricerca di Molière di una recitazione più naturalistica e al passo con i tempi, induce a riflettere direttamente sui nostri giorni: come recita un passo dello spettacolo «Oggi recitano tutti, i commercialisti, i dottori, i politici. Quelli che recitano peggio sono gli attori, se continuano a recitare alle vecchia maniera». Paolo Rossi e Giampiero Solari teorizzano la coesistenza sul palco dell’attore, colui che conosce il mestiere, dei personaggi che evoca e interpreta, e della persona stessa: una compresenza scenica che renderà ogni sera lo spettacolo veramente nuovo. 

«Molière mi attira, subisco il fascino di quell’epoca – conclude Rossi – da capocomico, mi sento vicino a lui, ai suoi problemi, sia nella vita sia nella gestione della quotidianità del teatro, mi attira perché è trasgressivo e innovatore, ma con ampio sguardo verso la tradizione». 

Molière: La recita di Versailles è una novità di Paolo Rossi e Giampiero Solari su un canovaccio di Stefano Massini. La regia è di Giampiero Solari, le scene ed i costumi di Elisabetta Gabbioneta e le luci sono di Gigi Saccomandi.

Sul palcoscenico applaudiremo Paolo Rossi, Lucia Vasini, Fulvio Falzarano, Mario Sala, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi, Mariaberta Blasko, Riccardo Zini, Irene Villa, Karoline Comarella, Paolo Grossi. Le canzoni originali sono firmate da Gianmaria Testa, mentre le musiche vengono eseguite dal vivo da I Virtuosi del Carso. La produzione è del Teatro Stabile di Bolzano.

Lo spettacolo è in abbonamento per il cartellone Prosa, da mercoledì 9 marzo alle ore 20.30. Replica allo stesso orario giovedì 10, venerdì 11 e sabato 12 marzo, mentre domenica 13 la recita è pomeridiana con inizio alle ore 16. 

Sabato 12 marzo alle ore 11.30 all’Antico Caffé San Marco, si terrà un incontro di approfondimento sullo spettacolo e sulla drammaturgia di Molière: parteciperanno Paolo Rossi e gli interpreti della compagnia. Come di consueto l’iniziativa è a ingresso libero.

Per acquistare i posti ancora disponibili per lo spettacolo o per prenotazioni, ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

I più visti

  • Passeggiata gratuita alla scoperta dei grandi imprenditori nella storia di Trieste

    • dal 20 agosto 2020 al 2 settembre 2021
    • Campo San Giacomo
  • "Ero uno zombie ma sono guarita", la battaglia di Anna contro l'anoressia diventa una mostra

    • Gratis
    • dal 1 marzo al 30 aprile 2021
    • Leali delle Notizie
  • Il Verdi punta sui “Giovani talenti”: sei concerti con i professionisti del domani

    • dal 30 gennaio al 18 aprile 2021
    • Telequattro
  • Potrebbe interessarti
    Torna su
    TriestePrima è in caricamento