"Processo al Furlàn!", a Gorizia spettacolo sul campanilismo: ingresso gratis e brindisi finale

Parodia dell'eterno campanilismo tra Trieste e il Friuli, campanilismo che forse non accenna a scomparire, "Processo al Furlàn (de un giudice triestin)" è una prima assoluta firmata dal giornalista de Il Piccolo e scrittore Roberto Covaz che potremo applaudire venerdì 15 gennaio alle 18.03 nella sala Apt della stazione ferroviaria di Gorizia.

L’appuntamento, realizzato con la collaborazione dell’associazione “Il libro delle 18.03”, rientra nel cartellone del 25.mo festival “Castello di Gorizia. Premio Francesco Macedonio” organizzato dall’associazione Collettivo Terzo Teatro. Nello specifico, "Processo al Furlàn (de un giudice triestin)" è una lettura scenica, coordinata da Giorgio Amodeo e con protagonisti gli attori del Gruppo Teatrale per il Dialetto di Gianfranco Saletta. In particolare, saranno impegnati Riccardo Beltrame, Riccardo Canali, Liliana Decaneva, Pierluca Famularo, Julian Sgherla, Mariella Terragni, Federica Zoldan, oltre, naturalmente, a Gianfranco Saletta e Giorgio Amodeo: una compagnia di personaggi variegata e numerosa, quindi, cesellata per raccontare al meglio le caratteristiche dei territori (veri e propri microcosmi?) cui il testo si riferisce.

È, infatti, piuttosto complessa la nostra regione: non ci sono solo Friuli e Trieste. Ecco allora, comparire la Bisiacaria, il Goriziano e l'Istria. Roberto Covaz gioca di rimando con la storia di queste terre mettendo in risalto, attraverso parodie e caricature, i pregi, i difetti e le contraddizioni delle varie anime del Friuli Venezia Giulia. Il tutto con forti dosi di ironia e sarcasmo. Senza svelare troppo, lo spettacolo prende avvio da un furioso litigio in un’osteria originato proprio dall’atavico campanilismo tra Trieste e il Friuli che avrà l’epilogo in un improbabile tribunale con l’immancabile colpo di scena conclusivo.

Lo spettacolo di venerdì, tuttavia, sarà anche l’occasione non solo per sorridere e ridere ma anche per ripercorrere a volo d’uccello, sempre in forma ironica, sarcastica, alcuni episodi che hanno caratterizzato la storia della nostra regione e che debbono ancora farci riflettere. Pochi, efficaci elementi scenografici richiameranno poi l’ambientazione immaginata dall’autore per il suo "Processo al Furlàn (de un giudice triestin)".

L’ingresso all’appuntamento è gratuito. Di più: al termine dello spettacolo sarà offerto un brindisi proprio a suggellare l’atmosfera che permea lo spettacolo.

Il 25.mo festival “Castello di Gorizia. Premio Francesco Macedonio” proseguirà poi venerdì 22 gennaio, alle 20.30, al Kulturni dom con un appuntamento dal titolo “Magiche visioni d’operetta. Viaggio tra melodie celebri e immagini video tridimensionali” avente per protagonisti il soprano Sonia Dorigo e il basso-baritono Eugenio Leggiadri-Gallani accompagnati al piano da Eddi De Nadai; il tutto senza tralasciare le scenografie virtuali curate da Federico Cautero.

Per i prossimi appuntamenti de “Il libro delle 18.03”, invece, occorrerà attendere la 16.ma edizione della rassegna che comincerà in aprile.

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