Domenica, 17 Ottobre 2021
Teatro

Contrada, il 31 marzo in scena l'esodo con "Rumoroso silenzio"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Dopo il debutto nazionale del 12 febbraio , al cineteatro Gavazzeni di Seriate (Bergamo) , lo spettacolo teatrale "Rumoroso silenzio. La maledizione dell'uomo è che non dimentica" , scritto e diretto dal giovane regista Luca Andreini, approda a Trieste, giovedì 31 marzo con inizio alle ore 20.30, al teatro Orario Bobbio.

Un cast sopra le righe, giovani di spessore, incantano per un ora e venti un pubblico attento che mai si stacca dal palcoscenico.
Il regista, sceneggiatore e attore Luca Andreini ritorna sulla scena con TNB - Teatro Nuovo di Bergamo, gruppo e produzione indipendente più giovane in Italia. Lo fa con "Rumoroso silenzio", spettacolo di identità, un perverso nascondimento e senso di rappacificazione con il passato. Spettacolo di tante altre chiavi fondamentali perse, ritrovate e svelate. Spettacolo racchiuso nel periodo mai raccontato dell'esodo dei Giuliano Dalmati e nell'annessa strage delle foibe. Un modo particolare di vedere la storia, la narrazione, il civile.
Il lavoro targato TNB non è solo una messa in scena (il tour di lancio è partito appunto dalla provincia di Bergamo), ma un progetto con diverse iniziative correlate pronte ad animare la penisola su due anni, per ora.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Luca Andreini, vede protagonisti Andrea Salierno, Emilio Catellani, Gianluca Piretti, Michele Ulivieri, Elisa Giorgio, Ottavia Sanfilippo, Benedetta Biffi e Clara Conti. Le danzatrici sul palco sono Jennifer Ravasio e Daniela Lecchi; il musicante di scena è Christian Paganelli, costumi di Lucia Piccoli e le foto di scena di Daniele Mango. Una produzione realizzata da Luca Andreini - TNB Teatro Nuovo di Bergamo.
Nel presentare lo spettacolo, Luca Andreini evidenzia: "Un ragazzo, in gita con la classe, attratto nell'antro di uno dei magazzini del Porto Vecchio di Trieste, si stacca dal gruppo fino a perdersi. In un clima surreale e fantasmagorico di polveri e lenzuola, ode sibilare un misterioso vento, che si fa voce di ricordi atroci sopiti dalla politica del 'guai ai vinti'.

È la memoria collettiva di un popolo. Gli Italiani, vittime acerbe di una pulizia etnica che, in Istria-Fiume e Dalmazia, pare ormai cronaca ricorrente. Cambia bandiera la nazione, ma la falce della morte è la stessa ovunque. Ecco allora che, come sogni o colpi di magia, prendono forma dalle cose le romantiche e tragiche vite di Ferdinando e Norma, giovani Italiani, erroneamente etichettati come fascisti in una squallida e ignobile equazione senza senso. Le vite dei due giovani amanti si fondono con lo scorrere di quei giorni rossi di sangue, neri di morte. Tra amicizie adolescenziali, conoscenze fidate, nemici improvvisi, correnti di pensiero rimbalzate tra chi scappa, chi resta, chi lotta, confluite univocamente nella morte, intesa come perdita: della propria vita, della propria nazionalità, della propria identità, delle proprie cose, delle proprie case. Qualsiasi cosa scegli, qualcosa perderai. In questo quadro, Ferdinando e Norma cercano disperatamente si salvare il loro amore, la loro giovinezza, la loro italianità, per coronare il sogno di un figlio e della pace. Si balla, ora a passo di risa, ora a passo di lacrime. Una speranza mai doma, folle e coraggiosa, lucida e vigliacca. Voci narranti fuori dal tempo svelano le scomode verità nascoste nelle buche della terra Istriana, negli abissi offuscati di una storia impari e una coscienza volubile. Tiriamo fuori dalla foiba i corpi, che possano parlare, che possano danzare, che possano cantare e poi raccogliersi stretti, innamorati, cresciuti e maturi di verità svelate in un 'Rumoroso Silenzio'. Una storia differente, e non nuova, in un contesto così necessario di essere raccontato che non ha bisogno di molti stravolgimenti se non quello della poesia e dell'estro dei teatranti".

Luca Andreini rileva che l'evento "è stato fortemente voluto dalla Lega Nazionale e da Trieste Pro Patria, in un tour di lancio che non aveva programmi definiti, con il patrocinio dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e l'Istituto Regionale per la Cultura Istriano Fiumano Dalmata, è l'unico lavoro in Italia caratterizzato da una produzione così giovane, mirata al professionismo e all'educazione al teatro. Raccontare la storia che ho scritto e che ho condiviso con il mio gruppo di lavoro è motivo di orgoglio e di commozione".

Lo spettacolo andrà in scena giovedì 31 marzo 2016 con inizio alle ore 20.30 presso il Teatro Orario Bobbio, via Ghirlandaio 12.

I biglietti per lo spettacolo di Trieste sono disponibili presso la segreteria della Lega Nazionale ; condizioni speciali per la partecipazione degli studenti delle scuole della Provincia di Trieste.

Informazioni e prenotazioni al n. 040 365343 (info@leganazionale.it ).

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