Teatro Verdi Muggia, domenica Il Gruppo Teatrale per il Dialetto presenta "I Rusteghi"

l Gruppo Teatrale per il Dialetto
diretto da Gianfranco Saletta
presenta

“I RUSTEGHI”
di Carlo Goldoni

riduzione e adattamento di Giorgio Amodeo
musiche a cura di Livio Cecchelin
regia di Gianfranco Saletta

con 
Gianfranco Saletta
Giorgio Amodeo
Liliana Decaneva
Federica Zoldan
Sergio Maggio
Michela Cembran
Riccardo Beltrame
Julian Sgherla
Tatiana Malalan

INGRESSO
INTERI 10 euro
RIDOTTI 8 euro



“I Rusteghi” costituisce uno dei vertici assoluti della drammaturgia goldoniana. La vicenda ha per protagonisti quattro rusteghi: Lunardo, Canciano, Simone e Maurizio. Quando Lunardo decide di combinare il matrimonio della figlia Lucietta con Filippetto, figlio di Maurizio, senza che gli sposi vengano avvisati, le donne decidono di ribellarsi. Margarita, matrigna di Lucietta, aiutata da Felice, moglie di Canciano e Marina, moglie di Simone, all’insaputa dei rusteghi, riesce a far sì che i due giovani possano, prima delle nozze, almeno incontrarsi. I quattro uomini, saputa la cosa, montano su tutte le furie, ma è Felice a dimostrare quanto assurdo sia il loro comportamento tanto da costringerli ad accettare la situazione. Viene messo in scena lo scontro tra il nuovo e l’antico, tra una condizione di vita rigida e una più moderna, fondata sul dialogo e sulla reciproca comprensione. L’uomo rappresenta il passato, la donna l’equilibrio, la serenità e il progresso: persino sul piano linguistico il dialogo brioso e spumeggiante delle donne si contrappone a quello cupo e nervoso degli uomini.

“I rusteghi” è il fortunato allestimento del Gruppo Teatrale per il Dialetto, diretto da Gianfranco Saletta, che si è da anni ormai specializzato nel recupero e nella valorizzazione delle tradizioni culturali e dei testi degli autori dialettali, e allestisce in ogni stagione teatrale diversi spettacoli che ottengono sempre grandi riconoscimenti, anche nelle rappresentazioni eseguite al fuori del territorio regionale.
Lo spettacolo continua la serie di produzioni teatrali dopo: “Delikatessen ovvero Sette sedie di paglia di Vienna” (1997), “Noi delle vecchie province” (1998), “Udrai nel mar che mormora” (1999), “Porto Sconto” (2000), “Un biglietto da mille corone” (2001), Marinaresca” (2002), “Una dona de polso” (2003), “Beato el turco” (2005), “El vapor de fero” (2006), “Locanda Granda” (2007), “I Nobili Ragusei” (2008), “La finta ammalata” (2009), “I Titoli dell’Imperatore”, (2010), “Sior Todero Brontolon” (2012) “I botoni de la montura” (2014).

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