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foto di repertorio (Trieste Azzurra 2016)

foto di repertorio (Trieste Azzurra 2016)

Trieste Azzurra: questo sabato al Ridotto del Verdi l'annuale cerimonia di premiazione degli atleti triestini

Premiati ben 94 atleti. Durante l'evento sarà inoltre presentato il libro "La grande avventura dello sport fiumano" di A.Pamich e R.Roberti

Festa grande sabato (25 febbraio), alla Sala “Victor de Sabata” del Ridotto del Teatro Verdi (inizio ore 11), per l'attesa annuale cerimonia di premiazione degli Atleti Azzurri triestini, ovvero di tutti gli atleti concittadini che nella trascorsa annata 2016 hanno indossato la maglia azzurra cimentandosi in tutte le discipline e specialità sportive, così onorando Trieste e l'Italia nel mondo.

Coorganizzata dall’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia e dal Comune di Trieste, in collaborazione con il CONI, la cerimonia, tradizionalmente denominata “Trieste Azzurra”, sarà aperta dai saluti dell'Assessore comunale allo Sport Giorgio Rossi e della “storica” Presidente dell'ANAOAI provinciale Marcella Skabar.

Questa edizione vedrà la premiazione di ben 94 atleti, «un numero elevatissimo – osservano gli organizzatori - frutto della peculiare cultura sportiva mitteleuropea tipica del territorio e di una Trieste che fin dagli inizi del Novecento è stata ricca di tradizioni sportive, anche e soprattutto al femminile», nonchè la consegna di due premi speciali, rispettivamente alla squadra femminile della Pallanuoto Trieste – la compagine delle giovanissime affettuosamente denominate “Le Orchette” - per la promozione in serie A2 (e due di queste splendide ragazze hanno pure vestito la Maglia Azzurra ai Campionati Mondiali di Auckland, in Nuova Zelanda, conquistando la Medaglia di bronzo) e poi alla Pallacanestro Alma Trieste 2004 «per l'entusiastico coinvolgimento di tutta la città da parte di una squadra che mantiene e vuol mantenere la caratteristica di compagine per la maggior parte triestina con l'inserimento dei giovani del proprio fecondo vivaio, così rinverdendo i successi di una pallacanestro già grande fin dalle Olimpiadi di Berlino del 1936».

Da rilevare infine che nella suggestiva cornice del “Ridotto” di via San Carlo, sempre nel quadro della bella cerimonia, sarà anche presentato il nuovo libro “La grande avventura dello sport fiumano” di Abdon Pamich e Roberto Roberti, quest'ultimo, fiumano come il grande marciatore olimpionico e già “Azzurro” di pentathlon moderno, purtroppo recentemente scomparso proprio alla vigilia dell'uscita del volume.
Per presentare il testo e nel contempo per onorare la memoria di Roberti, interverrà lo stesso Pamich, accompagnato da Sergio Cignoli, anche lui gran marciatore e amico di lunga data di Abdon, nello sport e nella vita.
Va detto che proprio grazie a Roberto Roberti e alla sua grande memoria storica, oltre che ai contributi di molti concittadini, è stato possibile per Pamich redigere questa importante opera tutta dedicata agli sportivi della Fiume di un tempo. Un lavoro che avrebbe meritato di essere ancora più esaustivo, ma purtroppo poche sono state le fonti da cui attingere, essendo quelle della città d'origine andate quasi completamente distrutte.

«Roberti – ricorda in proposito Marcella Skabar - ci ha lasciato a 93 anni, una settimana prima che l'opera fosse stampata, dopo aver diretto in modo esemplare per 25 anni la segreteria dell'Associazione Nazionale Atleti Azzurri d'Italia e la rivista “Magliazzurra”. Per Pamich, non aver potuto condividere con lui la soddisfazione per l'opera compiuta è una sorta di triste “mutilazione”. Ma anche per tutto questo Abdon sarà sabato con noi!»

Annunciando la manifestazione, la presidente Skabar ha osservato con soddisfazione come «la cerimonia, con un notevole notevole sforzo economico e organizzativo, è davvero peculiare, andando a premiare, in una giornata, tutti gli Azzurri di tutti gli sport, in modo equo. Nessuna Sezione ANAOAI d'Italia lo fa in veste così completa, e con tanti premiati. È il nostro “compendio azzurro di tutto l'anno”, che resterà anche un documento importante e una testimonianza insostituibile nella storia dello sport locale».

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