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"Infiorata di Opicina": workshop per la ricostruzione di una dolina, previsti convegni e una gita collettiva

Presente anche il vicesindaco Pierpaolo Roberti al workshop per i lavori previsti nella dolina posta sulla strada che da Opicina conduce Rupingrande

Anche il vicesindaco Pierpaolo Roberti è stato graditissimo ospite al workshop odierno che ha fatto seguito alla lezione teorica propedeutica tenutasi ieri presso la Scuola Edile di Trieste Edilmaster a cura del Maestro Boris ?ok assistito dall’architetto Monika Mili? e rivolta agli allievi della prof.ssa Luciana Zuccheri.
Oggi, 9 giugno, alle ore 8.30 hanno avuto inizio i lavori previsti nella dolina posta sulla strada che da Opicina conduce a Repen (Rupingrande) raggiungibile dalla prima strada a destra che si imbocca non appena superato il culmine del cavalcavia di Via Prosecco (il primo viottolo sterrato sulla sinistra a circa 70-80 metri dal ponte che sovrasta l’autostrada). Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi alla Segreteria dell’Amministrazione separata degli Usi civici di Opicina contattando Aljoša Gregori (cell. 340-6816898).

Il wokshop si inserisce all'interno dell’ormai tradizionale Infiorata organizzata dall’Associazione per la Difesa di Opicina - Zdru?enje za Zaš?ito Op?in, manifestazione che gode del patrocinio del Comue di Trieste, pensata e ideata da Giovanna Venturini vedova Crismani, già da 11 anni a questa parte ingentilisce l’aspetto del borgo carsico con piante e fiori che vengono composti secondo il gusto individuale e, nello specifico, cercando di stimolare e promuovere il ritorno agli usi e costumi locali.
L’evento prevede oltre al tradizione concorso anche un workshop per la ricostruzione a secco del perimetro esterno di una dolina, preceduto da una lezione teorica, due convegni e una gita collettiva.

«Tra le attività statutarie – ricorda il presidente dell'Associazione per la Difesa di Opicina - Zdru?enje za Zaš?ito Op?in, Dario Vremec - rientrano infatti pure la divulgazione degli usi e costumi ancestrali, l’organizzazione di incontri culturali orientati a una più approfondita e accurata percezione dello spazio circostante, l’individuazione di reperti distrutti o, più semplicemente, solo diroccati e bisognosi di una radicale ricostruzione o di un semplice restauro con l’impiego e nel rispetto di metodologie e tecniche originarie codificate e la collaborazione con gli organismi istituzionali e privati dei paesi limitrofi la cui attività è espressamente diretta a finalità analoghe».
È proprio in quest’ottica che, quale socia fondatrice del “Partenariato per la conservazione e la diffusione delle costruzioni carsiche in pietra a secco” con sede in Slovenia presso il Parco Nazionale delle grotte di San Canziano, in collaborazione con l’Amministrazione separata degli Usi civici di Opicina di Via Doberdò 20/3 e grazie all'entusiastica adesione del Direttore della Scuola Edile di Trieste Edilmaster, Walter Lorenzi, l'Associazione ha organizzato il ripristino esterno del perimetro di una dolina, che avverrà sotto l’esperta guida di Vojko Ra?em, esperto nelle costruzioni in pietra a secco.
L'attività pratica sarà preceduta da una lezione teorica.

Nell'ambito della stessa dimensione “culturale - educativa” si inseriscono anche due conferenze a tema ospitate nella sala convegni della Banca di Credito Cooperativo del Carso – Zadru?na Kraška Banka in via del Ricretorio 2.
La prima, a cura del Prof. Livio Poldini, venerdì 16 giugno alle ore 20.30, dal titolo “Biodiversità: l’importanza della programmazione delle attività agricole per le differenti aree carsiche nel rispetto di una preventiva ed attenta analisi del territorio” sarà incentrata sulla necessità di un radicale riassetto delle aree un tempo oggetto di attività agricole, pascolo e bosco, riassetto che poi, suffragato da una preventiva e attenta analisi del territorio come si presenta allo stato attuale, consenta di procedere a un’accurata e seria programmazione da anteporsi alla tutela della sua biodiversità nonché a garanzia di un benefico, armonioso e qualitativo sviluppo futuro del Carso.
La seconda, tenuta dall'Ing. Sergio Gnesda mercoledì 28 giugno alle ore 20.30 suddivisa in due temi (“Terrazzamenti nella periferia di Trieste” e “Muri in pietra a secco in agricoltura a protezione idrogeologica”), tratterà invece l’importanza di quello che a nostro avviso appare come un più che opportuno ritorno a metodi e tecniche del passato per un razionale e duraturo recupero delle aree degradate, attraverso cui ritrovare un indirizzo sicuro per la conservazione e la tutela del territorio rimasto”.

Sono aperte e proseguono fino a domenica 25 giugno 2017 le iscrizioni gratuite al concorso. Queste le categorie:

  1. Esercizi Pubblici

  2. Balconi e Facciate

  3. Giardini Privati

  4. Cancelli ed Entrate a Case e Condomini.

I moduli per l’iscrizione saranno disponibili presso i negozi di fiori e l’agraria di Opicina.
Un’apposita Commissione dal 26 al 29 giugno giudicherà le composizioni in gara dedicando una particolare attenzione all’aspetto estetico valutandone la correlazione con l’ambiente circostante.
La premiazione, che concluderà l’evento, avrà luogo domenica 2 luglio dalle ore 18.00 presso la sede dell’Acs - Skd “Tabor” di Via Nazionale 51.
A tutti gli iscritti verrà consegnato un diploma di partecipazione, mentre i primi 3 classificati di ogni singola categoria riceveranno un premio di valore crescente in base al piazzamento conseguito.
Un riconoscimento speciale sarà conferito infine all'autore dell'opera che saprà esprimere al meglio la propria creatività nel rispetto della tradizione locale.

All'interno del programma ci sarà spazio infine per una gita per ragazzi e adulti alla scoperta di Opicina.
Domenica 11 giugno, con ritrovo alle ore 8.30 e partenza alle ore 9.00 si svolgerà un'escursione guidata aperta a un massimo di 30 persone dal titolo “Alla scoperta di Opicina Rurale”.
Non sono previsti costi d’iscrizione, ma la partecipazione è subordinata alla prenotazione che si potrà effettuare contattando l’arch. Monika Mili? al 339-5636698.
Lo scopo della gita, oltre a permettere una salutare passeggiata mattutina, è quello di far conoscere alcuni interventi sul territorio effettuati in questi ultimi anni dall'Associazione per la Difesa di Opicina. Ai partecipanti si consiglia di indossare scarpe e vestiario appropriato e portare con sé acqua e vivande al sacco.

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