Fondazione Ananian, lunedì al San Marco presentazione della biografia di Gregorio Anian

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Pubblicato in occasione del 150esimo anniversario della morte di Gregorio Ananian, il volume Da Costantinopoli a Trieste, che segue il filo rosso della biografia di questo insigne personaggio appartenente alla comunità armena di Trieste, non è un mero strumento commemorativo, ma intreccia anzi alla narrazione dei dati biografici del filantropo armeno un’indagine efficace sul clima politico e religioso di alcune delle principali città europee d’età moderna. Di fatto il nome di Ananian, legato all’omonima Fondazione di stipendi scolastici, istituita per testamento nel 1857 e tuttora attiva, s’intreccia a un ampio ventaglio di temi: dalla storia dell’Armenia e degli armeni negli Imperi ottomano e asburgico, all’identità complessa della Trieste cosmopolita del XIX secolo. Proveniente da un’agiata famiglia di Costantinopoli, Gregorio Ananian studiò, infatti, medicina a Padova e a Parigi, per poi tornare nella capitale ottomana ed esercitarvi il mestiere di ostetrico presso la corte del sultano Selim III. Costretto all’espatrio da intrighi di palazzo, giunse a Trieste nel 1815, partecipando alla vita cittadina in veste di consigliere comunale e distinguendosi per generosità e ampiezza di risorse nei campi del mecenatismo e della filantropia.

Ecco che Trieste si fa non solo sfondo della narrazione biografica, ma fattore determinante, in quanto città che nei secoli ha permesso a chi vi giungeva o vi cercava rifugio di vivere, lavorare e prosperare. Una città, insomma, che ha saputo introiettare le contraddizioni e gli opposti traendone forza, una città che non ha avuto paura di costruire la propria identità sul molteplice.

AUTORE: Luca G. Manenti, laureato in storia a Milano, è dottore di ricerca, cultore della materia e borsista in storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Trieste. Si occupa di associazionismo, massoneria e minoranze religiose tra XVIII e XX secolo, con particolare riguardo all’area alto-adriatica. Oltre a diversi saggi, ha pubblicato il volume Massoneria e irredentismo. Geografia dell’associazionismo patriottico in Italia tra Otto e Novecento, Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, Trieste, 2015.

Ne parleranno con l’autore:

Marco Dogo

Docente di Storia dell'Europa Orientale, Università degli Studi di Trieste

Giovanni Damiani

Presidente Fondazione Filantropica Ananian

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