Venerdì, 12 Luglio 2024
L'iniziativa

“Nati per Leggere”, una nuova iniziativa di promozione della lettura in famiglia

Prosegue per il triennio 2022-2025 la partnership dell’Istituto con un’alleanza di enti non profit che punta a promuovere la lettura in famiglia per stimolare un percorso di crescita condiviso. Nel triennio 2019-2021 donate 35 mila copie del libro “Guarda che faccia!”

Prosegue il sostegno di Bper Banca a “Nati per Leggere”, il progetto di promozione della lettura in famiglia, in grado di stimolare un percorso di crescita condiviso, nato da un’alleanza con enti professionali e non profit, tra cui l’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino.

Nel triennio 2019-2021, grazie al contributo di Bper, sono state donate 35 mila copie del libro “Guarda che faccia!” in sette regioni italiane. Il testo, pensato appositamente per un primo contatto con la lettura dei più piccoli, è stato consegnato ai genitori dai pediatri; si tratta di un volume di sei volti fotografati a cui il bambino o la bambina può attribuire le emozioni di gioia, stupore, rabbia e sofferenza, sviluppando così la capacità di decodificare espressioni, umori e intenzioni.

L'iniziativa

L'iniziativa, accompagnata da un monitoraggio di impatto che ha evidenziato un incremento della sensibilità delle famiglie verso la lettura condivisa con i piccoli e un aumento delle donazioni di libri per bambini, prosegue anche nel triennio in corso (2022-2025) e interesserà in modo particolare le regioni Campania e Puglia e i territori di Agrigento, Campobasso, Genova e Reggio Calabria, in molti dei quali è stata svolta, già a partire dallo scorso ottobre, una formazione rivolta ai pediatri e ai volontari. Prosegue inoltre la distribuzione a quest’ultimi dei materiali finanziati da Bper Banca: 13.300 copie di “Guarda che faccia!”, 28.900 pieghevoli informativi sui benefici della lettura in famiglia e 13.350 bibliografie di “Nati per Leggere-BPER”. I pediatri coinvolti stanno assegnando ai genitori un questionario che punta a valutare le abitudini di lettura in famiglia, mentre un secondo sarà proposto nel 2024 con l’obiettivo di verificare se e quanto la diffusione del progetto ha contribuito a un reale cambiamento nelle abitudini di lettura da parte delle famiglie residenti nei territori interessati.

Il responsabile dell’ufficio External Relations, Sponsorships & Events di Bper Banca, Gilberto Borghi, dichiara: «Da alcuni anni Bper è conosciuta sul territorio nazionale come la ‘Banca che sa leggere’, con riferimento in particolare alle numerose iniziative avviate e sostenute in ambito culturale in molte parti d’Italia. Un riconoscimento che vuole rappresentare la capacità della Banca non solo di promuovere la diffusione della cultura, ma anche di acquisire sempre più la capacità di leggere e interpretare le realtà in cui opera. Tra le numerose attività portate avanti da Bper spicca il sostegno al progetto ‘Nati per Leggere’, che l’Istituto ha deciso di estendere ai propri dipendenti mettendo a disposizione dei neogenitori i materiali informativi e il libro ‘Guarda che Faccia!’ come segno di attenzione al benessere dei lavoratori nella loro dimensione familiare».

La direttrice del Centro per la Salute del Bambino, Alessandra Sila, afferma: «Grazie a Bper Banca siamo riusciti ad avviare delle iniziative fondamentali per il rinforzo della rete di operatori che hanno permesso di potenziare l'azione reciproca, produrre ricadute positive nella comunità e raggiungere le famiglie dei vari territori. Sappiamo che nei primi mesi di vita sono cruciali gli stimoli offerti al bambino, perché essi concorrono a favorire lo sviluppo neurobiologico che permane nel tempo e concorre a formare una base solida per gli apprendimenti futuri. Inoltre, il dono del libro "Guarda che faccia!” insieme alla bibliografia e ad altri consigli costituiscono un intervento decisivo per avviare una relazione speciale basata su uno scambio e un riconoscimento reciproco di avvio al processo di intersoggettività, l'insieme coordinato di atti motori, cognitivi ed emotivi che costituiscono le prime abilità di relazione sociale».

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