Decreto Maturità, cosa cambierà nell'Esame di Stato 2020

Firmato il Decreto Maturità dal Ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti. L'atto definisce due novità importanti per quanto riguarda l’Esame di Stato per i maturandi del 2020. Eccole

Firmato il Decreto Maturità dal Ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti. L'atto definisce delle novità per quanto riguarda l’Esame di Stato per i maturandi del 2020. In definitiva, queste le due novità principali: dopo l'assenza di un anno, torna il tema di Storia tra le tracce della prima prova scritta. Inoltre, non saranno più previste tre buste per l'avvio della prova orale, quindi, verrà eliminato il sorteggio di queste ultime affidato solitamente ai candidati al momento dell'esame orale. 

Il tema di Storia

La Storia, considerata una disciplina fondamentale per la formazione dei giovani, dovrà essere presente in una delle tre tracce della “tipologia B”, quella che chiede agli studenti di analizzare e produrre un testo argomentativo.

No alle tre buste

L'altra novità riguarda il colloquio orale. Eliminato definitivamente il sorteggio tra le tre buste chiuse contenenti i materiali che il Presidente della Commissione prospettava ai candidati. Il colloquio partirà da un’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla Commissione d'esame e proposti dal Presidente. Di conseguenza, non sarà più il sorteggio a determinare la scelta dei materiali da somministrare a ciascun candidato per iniziare il colloquio.

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