Titoli di studio, abilitazione e concorsi: ecco come diventare insegnante

Una professione impegnativa che prevede un percorso di studio di molti anni. Ecco tutto quello che gli aspiranti docenti devono sapere: dai titoli richiesti, passando per l’abilitazione all’insegnamento nelle varie scuole, ai posti a concorso, alla formazione delle graduatorie

Foto d'archivio

Una professione impegnativa, che prevede un percorso di studio di molti anni ma anche tante gratificazioni se si riesce ad arrivare all'obiettivo. In questa guida troverete tutto quello che gli aspiranti docenti devono sapere: dai titoli richiesti, passando per l’abilitazione all’insegnamento nelle varie scuole, ai posti a concorso, alla formazione delle graduatorie.

I titoli di studio

I titoli di studio, ridefiniti dal Decreto legislativo 59 del 2017, necessari per diventare docente sono:

  • Laurea o Diploma;

  • Abilitazione all’insegnamento.

Chi possiede i soli titoli di accesso all'insegnamento può essere inserito nelle graduatorie di Istituto di III fascia esclusivamente per incarichi di supplenza a tempo determinato. Le graduatorie hanno durata triennale e sono aggiornate a seguito dell'emanazione di appositi decreti.

Abilitazione all’insegnamento

L'abilitazione all'insegnamento consente l'inserimento nella II fascia delle graduatorie di Istituto, per incarichi di supplenza a tempo determinato. Il requisito dell’abilitazione, inoltre, consente la partecipazione ai concorsi per titoli ed esami, dalle cui graduatorie di merito si attinge annualmente per l'immissione in ruolo a tempo indeterminato. Le immissioni in ruolo a tempo indeterminato sono effettuate per il 50% da graduatorie ad esaurimento e per il 50% da graduatoria concorsuale sui posti annualmente disponibili.

Scuola dell'infanzia e primaria

Per la scuola dell'infanzia e primaria i titoli di accesso all’insegnamento sono i seguenti:

  • Laurea in Scienze della formazione primaria, sia di vecchio ordinamento (articolo 6, Legge 169 del 2008) sia di nuovo ordinamento (articolo 6 Decreto ministeriale 249 del 2010);
  • Diploma di Istituto Magistrale o di Scuola magistrale (solo scuola dell’Infanzia) o Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico conseguiti entro l'anno scolastico 2001-2002 (Decreto Ministeriale 10 marzo 1997).

Per la scuola primaria e dell'infanzia l'abilitazione si consegue al termine di un corso di laurea magistrale quinquennale (Scienze della Formazione primaria), comprensivo di tirocinio. Tale abilitazione consente l’inserimento nella II fascia delle graduatorie di Istituto per il conferimento degli incarichi a tempo determinato e la partecipazione ai Concorsi per titoli ed Esami.

Per la scuola secondaria di I e II grado i titoli di studio prescritti sono:

  • Esami o CFU che possono essere conseguiti durante il corso di laurea (triennale, specialistica, magistrale), tramite corsi post-lauream (scuole di specializzazione, master universitari e così via), tramite corsi singoli universitari.

L’Abilitazione all’insegnamento per la scuola secondaria di I e II grado

Il sistema di reclutamento dei docenti delle scuole secondarie si basa sul Concorso a Cattedre. Si potrà partecipare per una sola classe di concorso anche se il titolo di laurea ovvero diploma consente l’accesso a più classi di concorso.

Il requisito per partecipare per una sola classe di concorso: il possesso della laurea - con le prescrizioni relative agli esami di cui al d.lgs 19/2016 e successiva modifica di cui al D.M. 259/2017 congiuntamente al possesso dei 24 crediti formativi nel settore antro/psico/pedagogico/metodologico da conseguire mediante specifici corsi universitari.

Per le classi di concorso afferenti agli insegnanti tecnico pratici non è richiesto il possesso dei 24 cfu per il primo concorso ordinario bandito successivamente alla approvazione della legge di bilancio 2019, successivamente anche i diplomati dovranno conseguire tali crediti formativi per partecipare al concorso ordinario.

Ovvero: laurea e tre anni di servizio negli ultimi 8 anni, di cui almeno uno nella classe di concorso per cui si concorre. Questo requisito è valido solo in prima applicazione, cioè solo per il prossimo concorso. Solo nel primo concorso ai predetti docenti verrà riservata una quota di posti pari al 10% dei posti totali.

Specializzazione e Concorso a posti di sostegno: In virtù della modifica apportata dalla legge di bilancio, occorre distinguere le due procedure.

La prima procedura riguarda la selezione per conseguire il titolo di sostegno, per partecipare alle selezioni per la specializzazione sul sostegno è necessario possedere il titolo di accesso ad una classe di concorso (vedi sopra d.l.vo 19/2016 e dm. 259/2017) e il possesso dei 24 cfu nelle discipline antropo/psico/pedagogiche e metodologiche oppure l’abilitazione su una classe di concorso (non servono in questo caso i 24 cfu)

La seconda riguarda la procedura per diventare di ruolo su posti di sostegno. Possono partecipare al concorso per sostegno coloro che possiedono uno dei seguenti requisiti:

a) titolo di accesso ad una classe di concorso, i 24 cfu e la specializzazione su sostegno;

b) abilitazione su una classe di concorso e specializzazione su sostegno.

I posti a concorso

La prossima procedura concorsuale sarà organizzata su base nazionale e i posti localizzati su base regionale. Resta confermato che i posti saranno banditi in relazione al fabbisogno. I docenti dovranno scegliere una sola regione in cui concorrere e, come sopra detto, si potrà scegliere una sola classe di concorso per grado (quindi una per le medie e una per le superiori) oltre che per sostegno.

Formazione della graduatoria

La graduatoria di merito sarà composta da un numero di partecipanti pari ai posti messi a bando per la regione per la quale si è concorso. I vincitori accederanno al percorso annuale di formazione (ossia ex periodo di prova) e dovranno restare 4 anni nella scuola ove vengono assegnati prima di poter richiedere la mobilità. I docenti che, pur avendo superato le prove, non rientrano fra i vincitori, conseguiranno comunque l’abilitazione.

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