Insegnare ai tempi del Covid-19: arrivano i ringraziamenti dall'Unesco

Ieri si è celebrata la Giornata mondiale degli insegnanti, una professione importante che, in questo periodo soprattutto, deve essere valorizzata. Nonostante la pandemia da Covid-19, infatti, i docenti non hanno mai cessato di lavorare e dare il loro prezioso contributo

Foto d'archivio

Ieri, 5 ottobre 2020, si è celebrata la Giornata mondiale degli insegnanti, conosciuta anche come Festa degli insegnanti o Teacher's Day. Una festa istituita 26 anni fa, per volontà dell’UNESCO, con l'obiettivo di commemorare la sottoscrizione delle Raccomandazioni dell’UNESCO sullo status di insegnante, siglata nel lontano 1966.

Oggi, più che mai, si vuole festeggiare e valorizzare la professione dei docenti, con lo scopo di sostenere e sensibilizzare tutta l’opinione pubblica nei confronti del loro operato, del loro contributo al progresso della società e del loro lavoro di formazione di tutti i ragazzi/e. Inoltre, come spesso accade per i festeggiamenti a carattere internazionale, anche Google ha dedicato a questa festa un Doodle speciale e personalizzato.

Una professione importante che, in questo periodo soprattutto, deve essere valorizzata. Nonostante la pandemia da Covid-19 e il potenziale rischio di esposizione, infatti, i docenti non hanno mai cessato di lavorare e dare il loro prezioso contributo, continuando ad occuparsi dell’educazione di bambini e adolescenti: mansione fondamentale per la loro crescita, che adesso, con la riapertura delle scuole, è un po' cambiata, in quanto tutti i professionisti del settore si sono dovuti adattare alle misure di sicurezza previste dai protocolli.

Come si legge su ilFattoQuotidiano.it, ad intervenire in occasione dell'evento è stato il presidente dell’Unicef Italia Francesco Samengo che con una nota ha affermato: "Oggi, in occasione della Giornata Mondiale degli insegnanti, vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare i docenti di tutto il mondo che, in tempo di Covid-19, con grande difficoltà, impegno e determinazione hanno continuato a prendersi cura dell’educazione."

Secondo i numeri, più di 1,6 miliardi di bambini in 190 paesi hanno abbandonato la scuola. Almeno 463 milioni, le cui scuole sono state chiuse a causa del Covid-19, non hanno avuto accesso alla didattica a distanza e si prevede che altri 24 milioni di ragazzi abbandoneranno la scuola in seguito alla pandemia. "Eppure, durante questo periodo, gli insegnanti hanno fatto di tutto per dare riconoscimento a un diritto fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti: il diritto ad apprendere”.

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Anche la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina si è unita al messaggio dell’Unesco con un post su Facebook: "Durante la pandemia gli insegnanti sono stati capaci di trovare soluzioni didattiche innovative durante la crisi. In queste settimane i docenti hanno un compito altrettanto importante, quello di supportare ragazze e ragazzi nel rispetto delle regole. Questo ci consentirà di stare a scuola in sicurezza. I dati ci dicono che, ancora una volta, stanno facendo un ottimo lavoro. Grazie a loro ed insieme a loro stiamo affrontando questo periodo difficile, e insieme progetteremo, guardando oltre questa crisi, la scuola del futuro".

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