Forum mondiale dei giovani: al via la nuova edizione tra vecchie e nuove povertà.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Saranno una cinquantina di giovani studiosi dai 18 ai 35 anni, provenienti da tutto il mondo, i protagonisti della VIII edizione del Forum mondiale dei Giovani "Diritto di Dialogo", in programma a Trieste dal 30 settembre al 4 ottobre 2015. Nato dalla volontà di affermare il "diritto di dialogo" come "diritto fondamentale", il Forum è realizzato dall'Associazione "Poesia e Solidarietà" (Trieste) in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile, diretto dalla professoressa Gabriella Valera, che del Forum è ideatrice, e col Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Trieste; si rivolge ai giovani come classe dirigente del futuro, interlocutori privilegiati per la costituzione di modelli culturali solidali e aperti.

"Vecchie e nuove povertà" nel Terzo Millennio, ovvero povertà storiche e nuove emergenze, è il tema su cui quest'anno i giovani partecipanti sono stati chiamati a interrogarsi: sono stati selezionati 50 paper, tra i 325 giunti da ogni angolo del globo in risposta al "call for paper 2015", e questi saranno oggetto di dibattito con gli autori nelle giornate del Forum. Saranno 37 i Paesi rappresentati (dall'Europa Orientale - Ucraina, Polonia, Russia, Bielorussia, Bulgaria, Kosovo, Bosnia Erzegovina, Romania, Bulgaria, Albania, Turchia -, all'Africa - Sudafrica, Gambia, Congo, Nigeria, Malawi, Zimbabwe, Camerun -, dall'Asia centrale e orientale - India, Pakistan, Filippine, Azerbaigian, Bangladesh -, alle Americhe - Canada, Stati Uniti -, al Medio Oriente - Iran): gli interventi offriranno una visione poliprospettica e multisfaccettata del tempo presente. In essi alla povertà si associano i temi dello sviluppo sostenibile, della globalizzazione e dell'immigrazione, della cultura del benessere contrapposta alla cultura della ricchezza, della decrescita opposta alla crescita. Nell'ultima sessione d'incontro si discuterà del rapporto fra povertà e perdita di diritti: i tangibilissimi diritti economici, ma anche diritti molto più intangibili, connessi con la perdita della memoria, della bellezza, delle identità.

Ai contributi di giovani studiosi di tutto il mondo si affiancheranno quest'anno anche alcune tavole rotonde. Tra queste, si segnala quella dedicata ad una delle eredità culturali dell'Expo, la Carta di Milano. A discuterne, in un dialogo con alcuni giovani del Forum, Massimiliano Tarantino, Segretario Generale della Fondazione Gian Giacomo Feltrinelli e Direttore esecutivo di Laboratorio Expo: è suo il progetto di curatela scientifica dell'Expo Milano 2015. E ancora una tavola rotonda dedicata al progetto We-Women, con la partecipazione di Mariarosa Santiloni, Segretario Generale della Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo.

A dialogare con i giovani studiosi sul tema di quest'anno, infine, giungerà a Trieste il poeta e scrittore Aldo Nove, che con opere come "Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese" (Einaudi Stile Libero, 2006), con cui ha vinto il Premio Stephen Dedalus, ha esplorato il tema del precariato, povertà dei giorni nostri, tra giovani e meno giovani in Italia.

Il Forum "Diritto di Dialogo", fa parte di un ampio progetto per la cultura giovanile che ha ottenuto riconoscimenti importanti a livello nazionale e internazionale, come l'adesione del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, dei Ministeri degli Esteri; gode di un contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Assessorato alla Cultura, della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, della Banca Popolare di Cividale, della Duemilauno Agenzia Sociale ed è diversamente sostenuto con collaborazioni e partnership da molti altri enti a livello nazionale e internazionale. In particolare l'Università di Trieste e il Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile lo sostengono come cuore del grande progetto di promozione della cultura giovanile che ha in Trieste e nella Regione Friuli Venezia Giulia il suo epicentro.

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