Più di 3000 persone alle Giornate FAI di primavera

Grande successo di Trieste: tra Palazzo Geiringer (1565 ingressi) e il Museo Sartorio (1216). Da segnalare che le due visite alla Casa Massonica, in programma domenica, hanno registrato circa 150 presenze

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Grande entusiasmo per la 27° edizione delle Giornate FAI di Primavera: quasi 18.000 le visite nei due giorni dei 29 ''luoghi aperti'' in Friuli Venezia Giulia. Numeri resi possibili dall'eccezionalità dei beni aperti al pubblico, in molti casi normalmente chiusi o difficilmente accessibili, e soprattutto dall'impegno e dalla disponibilità di volontari FAI e Apprendisti Ciceroni®. «Il nostro grazie ancora una volta, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, va ai tantissimi volontari e Apprendisti Ciceroni® che con il loro impegno, totalmente gratuito, rendono possibili giornate come quelle appena concluse - ha dichiarato Tiziana Sandrinelli, Presidente Regionale del FAI – Senza di loro, infatti, non sarebbe possibile regalare ai cittadini della regione la possibilità di visitare il ricco patrimonio storico, artistico e ambientale del Friuli Venezia Giulia. E sarebbe un vero peccato, perché davanti a questo pubblico di ogni età, persone desiderose di conoscere meglio ciò che le circonda, possiamo davvero capire che da una migliore valorizzazione del nostro patrimonio, davvero unico al mondo, possono nascere nuove opportunità economiche e occupazionali». L'impegno dei volontari del FAI è gratuito, ma la loro vera ricompensa è senza dubbio l'entusiasmo nello sguardo dei bambini, l'ammirazione in quello degli adulti, e la soddisfazione negli occhi dei proprietari dei luoghi e dei responsabili delle istituzioni che li hanno concessi al FAI – Fondo Ambiente Italiano per il Friuli Venezia Giulia. In particolare, in questi due giorni oltre 9.000 sono state le presenze registrate in provincia di Udine tra Cividale del Friuli (circa 1300), Gemona del Friuli (750) e Palmanova (1900), a cui si sommano le quasi 3500 della sola Udine (con il percorso dei luoghi dello spettacolo). Da segnalare inoltre che Torviscosa ha registrato ben 2000 curiosi che si sono avventurati nella storia di una delle rare ''città di fondazione''' dell'epoca moderna in Italia. Pordenone arriva a 3.600, divise tra le 3000 del percorso ''il Pordenone a Pordenone'' e le 600 di San Giorgio della Richinvelda e Spilimbergo. Circa 3000 le visite a Trieste, tra Palazzo Geiringer (1565 ingressi) e il Museo Sartorio (1216). Da segnalare che le due visite alla Casa Massonica, in programma domenica, hanno registrato circa 150 presenze. Infine Gradisca, che con i suoi quattro luoghi aperti ha totalizzato 1750 presenze. «Il nostro grazie va a tutte le quattro delegazioni del Friuli Venezia Giulia, ai Gruppi FAI di Cividale, Gemona, Palmanova e Spilimbergo, ai Gruppi FAI Giovani, ai volontari e agli infaticabili Apprendisti Ciceroni® - conclude la Presidente Sandrinelli – ma soprattutto un sentito ringraziamento anche a tutti coloro che con le loro offerte e le iscrizioni al FAI hanno compreso l’importanza di sostenere la nostra Fondazione nell’opera di tutela e salvaguardia del patrimonio, ai negozi che hanno ospitato nelle loro vetrine i materiali del FAI e alle associazioni che hanno collaborato per la riuscita di questa edizione».

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