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Miramare come uno dei possibili luoghi dove le installazioni verranno posizionate

Miramare come uno dei possibili luoghi dove le installazioni verranno posizionate

La Regione scommette sull'arte, i più grandi artisti al mondo in Fvg al servizio del turismo

Saranno 17 le installazioni permanenti che vedranno la luce tra il 2020 e il 2021 su tutto il territorio regionale. La soddisfazione del governatore Fedriga, del presidente di PromoTurismo Fvg Lucio Gomiero e di tutti gli attori interessati al progetto

Un progetto che proietta il Friuli Venezia Giulia nell’olimpo mondiale del turismo legato all’arte contemporanea. Saranno 17 le installazioni permanenti che racconteranno alle future generazioni l’impellente necessità di abbinare il sempre più importante dibattito sulla sostenibilità al richiamo turistico del territorio. Il progetto “Art for global goals” presentato oggi 23 gennaio nella sala Predonzani della Regione Fvg a Trieste si pone l’obiettivo, come affermato dal governatore regionale Massimiliano Fedriga, di trasformare la regione “nell’unica area al mondo dove, attraverso le installazioni d’arte contemporanea, promuovere gli obiettivi Onu per il 2030”.

L'idea: "Sarà un successo planetario"

L’ambiziosa idea, supportata economicamente dalla Giunta Fedriga con uno stanziamento di un milione e 150 mila euro, nasce da un’idea di Alessandro Gaetano, project manager del progetto, volto noto in regione per aver recitato in passato il ruolo di responsabile marketing di PromoTurismo Fvg e che ha ripreso quello che sarebbe un vecchio “pallino” del governatore regionale. “Sarà un successo planetario” ha dichiarato Gaetano. Proprio la creazione di “percorsi turistici che possano produrre un’enorme ricaduta d’immagine per il territorio e per le aziende che vorranno supportare l’idea” è l’obiettivo prefissato.

Il posizionamento internazionale della regione

La rapidità di ideazione di Afgg – partorita ed avviata in soli tre mesi – ha sviluppato successivamente i contatti necessari per riuscire a trasformare, in un futuro neanche troppo lontano, la nostra regione in una sorta di museo d’arte contemporanea a cielo aperto. “Questo progetto – ha dichiarato l’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini – rischia di avere una valenza importantissima per tutta l’area. Con esso infatti potremo aspirare ad aumentare ancora di più il posizionamento internazionale che il Friuli Venezia Giulia possiede già nel mercato del turismo”.

I flussi turistici

Il nocciolo della questione, oltre che sulla presa di posizione sulle criticità socio-ambientali parte di un problema che non si può più rimandare, è rappresentato dalle innumerevoli possibilità offerte sul piano turistico da un progetto che nel mondo non ha eguali e che può contare anche sull’appoggio personale di Jeffrey Sachs, direttore presso le Nazioni Unite del Sustainable Development Solutions Network e tra gli economisti di maggior fama al mondo.

"You'll be making history"

“Fa impressione sentire dire da Sachs che faremo la storia – ha sottolineato Lucio Gomiero, direttore di PromoTurismo Fvg -. Inoltre, possiamo dire che già decine di top manager regionali, ma anche possibili partner fuori regione, hanno manifestato il loro concreto interesse nel progetto”. Negli ultimi 10 anni il turismo culturale è in costante crescita e installazioni d’arte contemporanea realizzate da nomi importanti – basti pensare a Kristo sul lago d’Iseo – hanno provocato gli “shock positivi” sulle comunità locali che avevano deciso di ospitarle.

L'hub a Miramare?

L’evento, di cui non si conosce ancora l’esatta collocazione delle 17 installazioni - anche se da qualche indiscrezione è emersa una concreta possibilità che il parco del castello di Miramare a Trieste possa ospitarne più d’una – rappresenta, secondo il celebre critico d’arte e curatore del progetto Demetrio Paparoni “una proposta straordinaria. Andremo a fare un lavoro per le generazioni future, non possiamo sbagliare”.

Cronoprogramma e artisti

Attualmente in fase di avanzata pianificazione, il cronoprogramma prevede l'avvio della realizzazione delle opere ad aprile 2020 e il loro completamento nella primavera 2021. Gli artisti che prenderanno parte al progetto sono: Anish Kapoor, Sean Scully, Antony Gormely, Jaume Plensa e Kiki Smith, Doug Aitken, Frederik De Wilde, Joana Vasconcelos e Wang Guangyi. La Regione ha fatto sapere che "sono stati attivati incontri anche con artisti italiani, tra cui Carlo Bernardini, Giorgio Andreatta Calò, Nicola Samorì, Nicola Verlato e Sergio Fermariello". 

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