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Inquinamento dell'acqua: Goletta Verde "boccia" tre siti su dieci in Fvg

Si tratta di siti non balneabili in prossimità di foci di fiumi, uno di questi a Muggia. Rilevati batteri fecali sopra i limiti di legge. Arpa Fvg: "Buona la qualità dell'acqua nei siti balneabili, confermati dati non positivi alle foci". Rilevate microplastiche a Canovella e Staranzano. Legambiente: "Le istituzioni intervengano anche per emergenza climatica"

Tre siti con alto livello di inquinamento tra i 10 monitorati da Goletta Verde in Fvg, tra questi la foce di Rio Canale Fugnan a Muggia, in via Battisti all’incrocio con largo Caduti per la libertà: è quanto comunicato da Legambiente in una conferenza stampa nella mattinata odierna. Goletta Verde, nell’ultima tappa della sua 35esima edizione, ha anche rilevato importanti livelli d’inquinamento in altri due siti del Fvg, anch’essi dichiarati non balneabili da Arpa Fvg e ubicati in prossimità di foci fluviali (la foce del fiume Stella a Precenicco e del Tagliamento a Lignano), mentre in altre aree balneabili come Barcola, Sistiana, Marina Julia e la spiaggia di Grado i valori dell’inquinamento sono risultati ben sotto i limiti di legge.

“I fiumi devono tornare a essere luoghi balneabili – ha dichiarato Katiuscia Eroe di Goletta Verde – e al momento il loro carico inquinante viene versato in mare mettendo in pericolo l’ecosistema. Senza contare che in alcune zone, come nelle foci del Tagliamento, alcune famiglie vanno ancora a fare il bagno. È vero che le rilevazioni sono state fatte in giornate di pioggia, quini il carico potrebbe essere più elevato del solito, ma valori simili, che non ci dovrebbero comunque esserci, si sono registrati anche negli ultimi 10 anni”. Legambiente, visti gli eventi meteorologici estremi degli ultimi tempi, rinnova l’invito “ad adottare stili di vita più responsabili. Chiediamo alle amministrazioni di indagare – conclude Eroe - per scoprire da dove arrivano i carichi inquinanti e intervenire”. 

“A Muggia – ha dichiarato Andrea Wehrenfennig, Presidente del circolo Legambiente Verdeazzurro di Trieste – sono stati trovati valori fortemente inquinanti per quanto riguarda batteri coliformi ed enterococchi. C’è stato di recente un intervento di rifacimento della fognatura, ma chiediamo ad Acegas e al Comune di verificare, poiché il problema non è stato risolto e i valori sono anche superiori all’anno scorso. Per quanto riguarda invece le plastiche e microplastiche, alti livelli sono stati trovati al lido di Staranzano e a Canovella degli Zoppoli, dove i residui provengono principalmente dalle reti degli allevamenti di cozze (sono stati reperiti nei primi 5 mesi del 2021 oltre 1000 frammenti più grandi di 5 centimetri e mezzo a Canovella, e cica 800 a Staranzano)”.

E' stato inoltre segnalato che il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, main partner della campagna estiva di Legambiente, lo scorso anno in Friuli Venezia Giulia ha recuperato 3990 tonnellate di olio lubrificante esausto, 620 in particolare nella provincia di Trieste.

Intervenuta anche Claudia Orlandi di Arpa Fvg, che ha spigato come “sul tema della balneazione abbiamo 66 aree monitorate ogni mese e la qualità dell’acqua è stata classificata il più delle volte eccellente negli ultimi 4 anni. Condivido con Legambiente il fatto che abbiamo dei problemi per il bacino scolante della Laguna, Arpa ha messo a punto un monitoraggio delle foci dei fiumi molto serrato, e i dati non sono tanto favorevoli. Positivi, invece, i dati sui principali dffusori degli impianti di diffusione urbana che scaricano a mare”. 

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