Hollywood "obbedisce" a Miramare: fuga in motoscafo elettrico

Una scena d'azione "ecosostenibile" nel film "The hitman's wife's bodyguard": nella riserva naturale sarà utilizzato un prototipo non inquinante e silenzioso "per non interferire con le comunicazioni tra animali marini. Previsto anche un indennizzo da 16mila euro

"Dopo trattative non facili Hollywood si è 'piegata' alle nostre esigenze: nella riserva naturale sarà utilizzato un prototipo di motoscafo elettrico". Lo ha dichiarato il presidente della FVG Film Commission Federico Poillucci alla conferenza stampa di presentazione del film "The hitman's wife's bodyguard", che sarà girato a Trieste a fine aprile. Una delle sequenze, in particolare, sarà ambientata negli esterni del Castello di Miramare (gli interni saranno girati in Prefettura).

Il motoscafo elettrico

"Miramare significa riserva marina e quindi sostenibilità - ha specificato Poillucci -. Tra le scene previste c'è una fuga dal castello in motoscafo, con partenza, appunto, dalla riserva naturale. Abbiamo quindi contattato il direttore Maurizio Spoto con cui siamo riusciti a "imporre" alla produzione l'utilizzo di un prototipo elettrico Frauscher, per la prima volta impiegato in un'action comedy. Lo si usa prevalentemente in ambiente lacustre, raramente marino".

Delicati equilibri

"Mi spiace aver 'piegato' Hollywood - ha dichiarato il direttore dell'Area Marina Protetta Spoto -, ma l'unica immagine che possiamo dare è quella di un mare sostenibile perché le aree protette sono dei laboratori dove ottenere modelli di sostenibilItà. Il motoscafo elettrico non fa rumore e i pesci comunicano con segnali sonori, quindi in questo modo non si andranno ad intaccare gli equilibri naturali. In questo periodo c'è poco pesce perché gli animali non hanno ancora iniziato gli accoppiamenti e quindi le nidificazioni, si tratta di un momento piuttosto delicato".   

Il contributo

La produzione, ha confermato poi Spoto, ha elargito un contributo di 16mila euro all'Area Marina Protetta di Miramare: "Un utile che sarà investito nelle nostre attività di ricerca". La direttrice del Museo e del Parco del castello di Miramare Andreina Contessa ha poi specificato che: "Anche noi abbiamo messo dei 'paletti' nella difesa del patrimonio storico-artistico, infatti gran parte delle scene saranno riprese in esterno".

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