"MaDCrow": il monitoraggio del mare diventa 'social'

La raccolta dei principali parametri per valutare la qualità delle acque di mare, temperatura, salinità e pH, sarà affidata a volontari privati e pubblici disponibili a montare sensori a basso costo sulle proprie imbarcazioni.

Un'infrastruttura innovativa per la raccolta, l’integrazione e la diffusione di dati marini, in grado di fornire in tempo reale informazioni sullo stato di salute del mare. E’ questo ciò che ha realizzato il progetto MaDCrow (Marine Data Crowdsourcing), aprendo una nuova prospettiva alle attività di monitoraggio marino: dare a qualsiasi operatore del mare la possibilità di assumere le vesti di citizen scientist, acquisendo svariati parametri oceanografici e diminuendo così i costi di campionamento.

In effetti il monitoraggio dell’ambiente marino è piuttosto costoso e per questo motivo è limitato ad alcuni punti, spesso vicini alla costa. La raccolta di dati in tempo reale e su larga scala e la costituzione di banche dati accessibili e condivise consente di valutare più nel dettaglio lo stato del mare. Con gli attuali sistemi di rilevamento è logisticamente difficile ed economicamente non sostenibile effettuare questo tipo di rilevazioni in continuo su larga scala.

Entra qui in gioco MadCrow, progetto avviato nel 2017 con fondi POR-FESR 2014-2020 da un team di cui fanno parte Transpobank (capofila), l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, l’Università degli Studi di Trieste e lo Studio Peloso, i cui risultati vengono presentati oggi a Trieste.

Grazie all’utilizzo di sensori a basso costo installati su imbarcazioni e piattaforme di registrazione che permettono di misurare parametri quali temperatura, salinità e pH dell’acqua, i dati raccolti da diversi natanti saranno trasmessi immediatamente a terra e raccolti da un gateway posto in AREA Science Park. Da qui saranno convogliati in un sistema di validazione e mappatura in tempo reale, elaborati in sistemi di supporto decisionale e resi disponibili a tutti in modo aperto ed interoperabile con altri sistemi nazionali e internazionali di condivisione dati già esistenti, rispettando quanto previsto dalle direttive Europee e dalle normative nazionali in tema di dati georeferenziati.Le informazioni così raccolte ed elaborate saranno utilizzabili per svariate finalità: il monitoraggio ambientale, la pianificazione dello spazio marittimo e la gestione della pesca, ma anche le attività ricreative o la balneazione. Sono previste applicazioni di tipo mobile per la fruizione e la condivisione dei dati su una piattaforma social web oriented dedicata sia a operatori professionali sia all’utenza generalista. Ciascun utente, a seconda del proprio profilo, potrà accedere a livelli di informazioni sempre più elevati.

Potrebbe interessarti

  • Tutti con lo sguardo verso il cielo, appuntamento questa sera con l'eclissi di Luna Rossa

  • Gusti estivi, idee per 4 ricette sfiziose a base di zucchine

  • Requisiti Reddito di cittadinanza, come fare domanda e quali regole rispettare

  • Gli effetti benefici dell'anguria, il frutto più atteso dell’estate

I più letti della settimana

  • Porsche "impazzita" abbatte un semaforo: tragedia sfiorata in viale Miramare

  • Avvistato squalo volpe nelle acque del golfo di Trieste

  • Svizzera-Trieste: autista abbandona pullman con 55 bambini all'autogrill per andare a Jesolo

  • Carico da oltre 9 tonnellate rovina addosso ad una macchina, illesi gli automobilisti

  • Trauma cranico dopo un tuffo in Val Rosandra: soccorso un 17enne

  • Auto contro linea 11 in via Foscolo: sei feriti nell'autobus (FOTO)

Torna su
TriestePrima è in caricamento