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Ambiente: Ogs ed Swg presentano l'inchiesta nazionale sul mare visto dagli Italiani

Cosa sanno gli italiani dei rischi ambientali collegati al mare? La ricerca, realizzata a maggio 2020, ha preso in esame sei ambiti:l’importanza degli oceani; le minacce alla salute del mare; la difesa del mare; l’economia del mare; la ricerca sul mare; la ricerca marina in Europa; il dopo Covid-19

Cosa sanno gli italiani dei rischi ambientali collegati al mare e sull'importanza dell'ecosistema marino nell'economia e nella vita degli esseri umani? Lo rivela un'indagine nazionale promossa dall’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – Ogs e realizzata da Swg su un campione rappresentativo di cittadini di tutt’Italia. I risultati della riscerca "Gli italiani e la tutela del mare e dell'ambiente sono stati presentati oggi in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani 2020. 

La ricerca, realizzata a maggio 2020, ha preso in esame sei ambiti:l’importanza degli oceani; le minacce alla salute del mare; la difesa del mare; l’economia del mare; la ricerca sul mare; la ricerca marina in Europa; il dopo Covid-19. Ne è emerso che la maggior parte degli italiani è a conoscenza di quanto sia importante tutelare il mare, e dell'urgenza ambientale ma in molti non sono a conoscenza di alcuni problemi specifici e importanti come le invasioni di specie aliene e i cambiamenti climatici.

I relatori

Alla presentazione sono intervenuti: Alessia Rosolen, Assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Paola Del Negro, Direttore Generale dell’OGS; Maria Cristina Pedicchio, membro del CDA di OGS e Presidente di Marevivo FVG, e da Maurizio Pessato, Vicepresidente di SWG.

I risultati

Si è inoltre evidenziato che il 47% del campione ritiene di avere una conoscenza buona degli oceani ma il 75% dichiara di sapere poco dei fondali, come se in molti considerassero il mare limitatamente alla sua superficie. L'87%, inoltre, ritiene che il mare sia già gravemente a rischio, ma mentre in molti sono a conoscenza del problema delle microplastiche, in molti ignorano gli effetti negativi del rumore e della pesca non regolamentata.

Riguardo all'importanza di un ente sovranazionale che regolamenti le politiche ambientali in ambito marino, il 48% ritiene che questo sia valido per le aree costiere mentre per il mare aperto la percentuale arriva al 71%. Solo il 55% è consapevole del consistente impatto occupazionae dell'economia blu a livello europeo e mondiale, quando di recente a Bruxelles si è parlato di milioni di posti di lavoro collegati a questo ambito. Poco conosciuti anche il "Green Deal" e le "Marine Strategies".

Effetto Covid 19

Per quanto riguarda l'effetto della pandemia da Covid 19, il 64% del campione attribuisce all’uomo una forte responsabilità. Il Coronavirus è reputato responsabile di un impatto negativo sul turismo marino (il 33% pensa che nel 2020 non si tornerà ai livelli precedenti e il 26% non ritiene che ciò avverrà nel 2021). Il 62% degli intervistati è convinto che il Covid-19 abbia migliorato la qualità di mari e ambiente e il 50% ritiene che ora vi sia una maggiore attenzione alla tutela.

La Missione Europea “Healthy Oceans, Seas, Costal and Inland Waters”

L’“Healthy Oceans, Seas, Costal and Inland Waters” è una delle cinque missioni europee di ricerca e innovazione parte del programma quadro di Ricerca ed Innovazione  “Horizon Europe”, per il periodo 2021-2027, che mira a definire proposte e soluzioni per dare risposte alla situazione di mari e oceani. A luglio 2019, la missione ha avviato i lavori con 13 esperti provenienti da tutt’Europa e che vede Maria Cristina Pedicchio, membro del CDA di OGS, unica rappresentante italiana.

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