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Camminare in malga, il progetto "Parole viandanti"

Sabato 28 e domenica 29 luglio Marco Galati Garritto ha organizzato una due giorni all'insegna del cammino e della narrazione. Iscrizioni ancora aperte. Partenza sabato e rientro domenica

Andiamo! A stare fermi non si combina niente, non viviamo la nostra storia

Sabato 28 e domenica 29 luglio si va in malga a viandare e a scrivere. È il secondo di 4 incontri sperimentali che si terranno nel corso dell’estate: si tratta di abbinare lo storytelling alla viandanza. Nel particolare: alla transumanza e alla vita in malga.

Perché la malga, a dirla tutta, è un universo parallelo, a poche decine di chilometri da casa, che ci parla dei cicli della natura e di quelli della nostra vita in un modo che siamo predisposti ad ascoltare – perché umani – ma quasi mai ci capita di sentire.
Allora abbiamo deciso di andare lì, ad ascoltare che cosa ci risuona, che cosa quegli spazi comunicano alle nostre vite e di individuare nelle nostre esperienze che cosa significa uno spostamento ciclico, un partire, un andare, uno stare, un ritornare.

E poi trascrivere queste esperienze, consapevolmente, imparando alcuni segreti della scrittura che permettono alle parole di aderire in modo nuovo al nostro vissuto. Insomma: trovare le parole per raccontare i nostri spostamenti, le nostre partenze, i nostri cicli che vivamo ogni giorno ma alle quali il linguaggio quotidiano non lascia spazio.
 

Ciascun weekend sarà impostato sulle diverse fasi della transumanza: il partire, l’andare, lo stare, il ritornare.
Il percorso è strutturato in maniera tale che ciascuno possa decidere di partecipare all’intera iniziativa (facendo così un vero e proprio percorso) oppure si senta libero di partecipare al singolo incontro.

Ogni incontro, grosso modo, sarà così organizzato: ritrovo in malga Confin (Venzone) intorno alle 12.
Il primo pomeriggio sarà libero, per esplorare il luogo, conoscere il malgaro, prendere confidenza con l’atmosfera. Poi, prima di cena, ci sarà la prima parte del workshop di storytelling che condurrà Marco Galati Garritto, che organizza da dieci anni questo tipo di attività con università, aziende sanitarie, asociazioni culturali: 

"2 ore" scrive Marco "in cui collegheremo le nostre sensazioni alle questioni tecniche della scrittura: chi sta narrando? Da quale punto di vista e perché? Quando parto, o quando vado, come cambia il mio punto di vista? E cambia anche la mia percezione? E se mi metto nei panni di un pastore errante come cambiano le mie parole, e quali mondi descrivono?"

La cena sarà con i prodotti tipici della malga, e si andrà a dormire presto per svegliarsi all’alba (chi lo vorrà) e vedere la preparazione del formaggio; seguiranno un paio d’ore di relax e poi la seconda parte del workshop: altre due ore in cui confrontarsi scrivendo alla luce delle nuove esperienze ed informazioni. Mettersi in gioco, entare nell’esperienza, è sempre il motore primario della scrittura: se non ho fatto esperienza… che cosa posso raccontare? Agli altri, certo, ma anche a me stesso!
Alla fine del workshop della domenica ci sarà il pranzo, sempre in malga, e poi il rientro libero verso le automobili.

I posti sono pochi perciò, per prenotare o semplicemente per avere informazioni, potete chiamare direttamente il numero 3287848343.

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