Venerdì, 25 Giugno 2021
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Qualità dell'aria: in Fvg si respira bene ma attenzione alla legna da ardere

I valori degli inquinanti sono generalmente bassi, come specifica l'ultimo rapporto di Arpa Fvg. In calo l'ozono, ma ancora prossimi alla soglia di legge i livelli di benzo(a)pirene, un elemento derivato dalla combustione della legna. Nel rapporto si citano le buone pratiche per ottimizzare l'uso di caldaie, stufe e camini

Foto: Aiello

La qualità dell'aria in Fvg è complessivamente buona secondo il rapporto dell'Arpa riguardante il 2020: in leggero miglioramento l'ozono, stabili le polveri sottili ma c'è la necessità di migliorare i processi di combustione domestica della legna. I risultati delle rilevazioni sono stati esposti oggi in conferenza stampa dall'assessore regonale alla difesa dell'Ambiente Fabio Scoccimarro e dal direttore di Arpa Fvg Stellio Vatta.

Uno degli indicatori delle polveri sottili è decisamente superiore alla soglia e il problema riguarda soprattutto il Pordenonese al confine con il Veneto. Bene l'ozono che registra valori inferiori al 2019 nonostante il medesimo apporto di radiazione solare. Per quanto riguarda i valori indicativi della combustione di legna in ambito domestico è stato citato il benzo(a)pirene, con valori prossimi alla soglia prevista dalla normativa, che non viene comunque superata. Valori che aumentano principalmente in inverno, quando viene utilizzata la legna da ardere, e nel rapporto dell'Arpa sono presenti anche direttive e consigli su come gestire correttamente la combustione di stufe, caldaie e caminetti, ad esempio accendendo la legna dall'alto invece che dal basso.

"Tranquillizzanti" i livelli di tutti gli altri inquinanti normati: il minor traffico a causa del lockdown e l'aumento di veicoli a minor impatto ambientale hanno portato a un calo dei livelli di biossido di azoto. Ormai molto contenuti difficlimente rilevabili i livelli di benzene, monossido di carbonio e biossido di zolfo, tendenza confermata da anni anche nei metalli presenti nelle polveri (aresnico, cadmio, nichel e piombo).

Nelle buone pratiche citate dal rapporto troviamo indicazioni utili per tutti: a esempio riducendo di un grado la temperatura in casa si possono ridurre gli inquinanti emessi dalla caldaia del 6%, mentre le emissioni tossiche dei veicoli vengono ridotti del 15 - 20% con una guida fluida e senza accelerazioni.

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