Green Altopiano Carsico / Località Banne

Lo stagno di Banne è stato avvelenato, le analisi "inchiodano" fritture e rifiuti in decomposizione

A confermare la pista apparsa fin da subito molto probabile ci hanno pensato i risultati delle analisi condotte dall'Arpa. Nel mirino un bidone per il compost il cui contenuto è stato gettato nello storico stari kal

Immagine del sopralluogo effettuato il giorno dell'interdizione dello stagno

Lo stagno di Banne è stato avvelenato. A confermare quella che fin dal primo momento era apparsa la pista più probabile sono stati i risultati delle analisi condotte dai tecnici dell’Arpa che hanno trovato tracce di olii esausti e rifiuti in decomposizione. Per essere più precisi, sono state rinvenute tracce di frittura, melanzane, ciliegie e molto altro proveniente presumibilmente da un bidone del compost che ignoti hanno gettato nello stagno.

Lo stari kal, così chiamato tradizionalmente, era stato oggetto di un intervento da parte del Corpo Forestale regionale di Trieste che, dopo la segnalazione della moria di tritoni e delle specie che da sempre popolano lo specchio d’acqua carsico, avevano deciso di recintarlo e di limitarne l’accesso. Lo sgomento per una possibile azione incivile e per niente rispettosa dell’ecosistema ammirato da moltissimi studenti delle scuole triestine ha lasciato spazio ad una terribile verità, chiarita dalle analisi delle acquee. Il tremendo verdetto arriva dopo circa due settimane dal grave episodio.

Nel frattempo, lo stagno è stato riempito nuovamente con 6000 litri d’acqua. L’auspicio è che nessuno torni a compiere un gesto vile nei confronti degli abitanti dello stari kal. Al momento non si sa se è stata aperta un’indagine contro ignoti oppure no.

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