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Domenica, 16 Giugno 2024
Energia e ambiente

Valle idrogeno: in arrivo un hub a Trieste, al via il piano di realizzazione

Sarà realizzato da AcegasApsAmga e un impianto di elettrolisi con una produzione attesa di 370 tonnellate di idrogeno all’anno. Il contratto di cofinanziamento del piano prevede finanziamenti per 25 milioni di euro. Il progetto NAHV (North Adriatic Hydrogen Valley) sarà curato da un consorzio transnazionale di di 37 organizzazioni che ha come capofila HSE (Holding Slovenske Elektrarne)

TRIESTE – Sorgerà a Trieste un "Hydrogen Hub", un impianto di elettrolisi con una produzione attesa di 370 tonnellate di idrogeno all’anno nell’area industriale attigua al termovalorizzatore di Hestambiente. Un’area, oggi degradata e inutilizzata, che l’Autorità portuale ha messo a disposizione di AcegasApsAmga. La multiutility si occuperà infatti della realizzazione dell'impianto nell'ambito del progetto progetto transnazionale Navh (North Adriatic Hydrogen Valley), che coinvolge un consorzio di 37 organizzazioni, rappresentate da Hse (Holding Slovenske Elektrarne) e dislocate tra Slovenia, Croazia e Fvg. Di queste fa parte Acegas, che ha firmato con la Joint Undertaking Clean Hydrogen Partnership il contratto di cofinanziamento del piano che prevede finanziamenti per 25 milioni di euro. Il piano di realizzazione partirà dal 1° settembre 2023, durerà 72 mesi e sarà caratterizzato da 17 progetti pilota in tutti e tre i territori partner.

L’Hydrogen Hub di Trieste ha l’obiettivo di favorire la nascita di un ecosistema energetico focalizzato sull’idrogeno. In questa prospettiva AcegasApsAmga ha già formalizzato degli accordi con stakeholders del territorio per la fornitura dell’idrogeno prodotto in modo da abilitare il processo di decarbonizzazione del trasporto pubblico locale e della logistica, sia su gomma che su rotaia. Nello specifico, il progetto prevede siano realizzati un parco fotovoltaico di 4,5 MW di potenza e connesso a un elettrolizzatore da 2,5 MW (finanziato in parte dal progetto Horizon): il primo consente di produrre l’energia da fonte rinnovabile che alimenta il secondo, un dispositivo che produce idrogeno attraverso il processo dell’elettrolisi dell’acqua.

 Il concetto del progetto abbraccia l'intera catena dell'uso dell'idrogeno rinnovabile, dalla sua produzione, stoccaggio e distribuzione, al suo utilizzo finale in vari settori, principalmente trasporti e logistica. Il progetto NAHV ha ricevuto la valutazione più alta di tutti i progetti sull'idrogeno presentati ed è stato insignito dalla Commissione europea come iniziativa “faro”. I partner dei tre Paesi svilupperanno progetti pilota per produrre oltre 5.000 tonnellate di idrogeno all'anno da fonti energetiche rinnovabili, oltre che per il suo stoccaggio, distribuzione e utilizzo. In particolare, il progetto riguarda la decarbonizzazione dei principali settori industriali, come la produzione di acciaio e cemento, nonché soluzioni di trasporto sostenibili per ridurre l'impronta di carbonio. 

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