Fattura elettronica, cos'è e come funziona

L’obbligo di fatturazione elettronica è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 con l'obiettivo di contrastare l’evasione e le frodi fiscali in materia di IVA. In sostanza, la fattura elettronica è un documento in formato digitale, ecco come funziona

Foto di Giovanni Aiello

Con l'espressione "fatturazione elettronica" si intende il processo attraverso il quale si gestisce l'emissione, l'invio, la tenuta e la conservazione digitale di una fattura. La fattura elettronica è un documento in formato digitale prodotto in formato XML che presenta caratteristiche precise:

  • il contenuto deve essere immutabile e non alterabile nel tempo;

  • è la sola tipologia di fattura accettata dagli enti di Pubblica Amministrazione che, secondo la legge, sono tenuti ad avvalersi del Sistema di Interscambio.

Per essere immutabile e non alterabile, la fattura elettronica deve poter attestare la data di emissione, l'autenticità della provenienza e l'integrità del contenuto.

Cosa dice la normativa?

La normativa prevede:

  • che su ciascuna fattura elettronica sia contenuta anche la firma elettronica;

  • l'utilizzo del sistema di Electronic Data Interchange (E.D.I.), a condizione che siano rispettate le raccomandazioni contenute nella Direttiva CE n. 94/820/CE del 19/10/2004. Questo sistema, in Italia chiamato SdI (Sistema di Interscambio) serve a verificare i dati indicati nella fattura e l'indirizzo telematico del destinatario.

Obbligo della fattura elettronica

L’obbligo di fatturazione elettronica è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 con l'obiettivo di contrastare l’evasione e le frodi fiscali in materia di IVA, infatti, con l’invio digitale al SdI, l’Agenzia delle Entrate ha a disposizione in pochissimo tempo tutti i dati relativi alle operazioni di acquisto e cessione effettuate.

Fattura elettronica e cartacea: le differenze

I dati da riportare nella fattura elettronica - che può essere redatta solo ed esclusivamente tramite supporto digitale - sono identici a quelli che si riportavano nelle precedenti fatture cartacee, la differenza è che insieme a questi comparirà anche l’obbligo di indicare l’indirizzo telematico di consegna della fattura. Ma il cambiamento più importante è dato sicuramente dal Sistema di Interscambio che ha una fondamentale funzione di controllo preventiva. Solo dopo aver superato tale controllo, la fattura verrà recapitata al destinatario e quindi potrà essere considerata emessa.

Come funziona la fattura elettronica?

Per compilare ed emettere la fattura elettronica, bisognerà possedere:

  • un supporto elettronico (pc, tablet, cellulare);

  • il programma che consente la compilazione del file della fattura nel formato XML.

Invece, per quanto riguarda le modalità di ricezione, sono previste tre diverse modalità:

  • tramite PEC;

  • tramite hub o software di mercato;

  • tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il servizio gratuito Fatture e Corrispettivi.

False mail sulla fatturazione elettronica, attenzione alle truffe via PEC

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