Come aprire la partita Iva

Siete dei lavoratori indipendenti ed avete pensato di aprire la partita Iva? Secondo i dati rilasciati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, in Italia, solo nei primi mesi del 2019 sono state aperte più di 410.000 partite Iva

La partita Iva è una sequenza di 11 cifre che identifica un soggetto che esercita un'attività rilevante ai fini dell'imposizione fiscale indiretta (IVA). Siete dei lavoratori indipendenti ed avete pensato spesso di aprire la partita Iva? Tutti i lavoratori autonomi e i professionisti sono tenuti a farlo, inoltre, secondo i dati rilasciati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, in Italia, solo nei primi mesi del 2019 sono state aperte più di 410.000 partite Iva. Vista l'utilità dell'argomento, vi forniamo una guida su come richiederla e quali sono i costi previsti.

Cos'è la partita Iva

Un professionista che decide di lavorare in proprio, dovrà registrare regolare fattura, così come chiunque voglia avviare un’attività commerciale. A questo proposito si avrà la necessità di aprire una partita Iva, sia per motivi fiscali che contabili. Come già accettato, la partita Iva è di fatto un insieme di numeri, atti a identificare una società o una persona fisica. I primi sette numeri sono designati per collegare la partita Iva al contribuente titolare, i tre seguenti, invece, sono il codice identificativo dell’Agenzia delle Entrate, e l’ultimo, infine, ha una funzione di controllo.

Come richiederla

Per poter aprire una partita Iva è necessario presentare una richiesta presso l’Agenzia delle Entrate, che provvederà al rilascio del codice. Questi modelli rappresentano una dichiarazione di inizio attività. Per aprirla è necessario compilare il modello di inizio attività. Le imprese individuali e i lavoratori autonomi devono utilizzare il modello AA9/12. Invece, qualora l’intestatario sia una società Il modello di riferimento è l'AA7/10. Il modello AA9/12 deve essere presentato entro 30 giorni dalla data di inizio attività:

  • in duplicato a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate;

  • a mezzo servizio postale, mediante raccomandata, allegando copia del documento di identità del dichiarante, da inviare a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Trieste

  • in via telematica direttamente dal contribuente o tramite i soggetti incaricati della trasmissione telematica. 

Inoltre, il governo richiede la registrazione della propria posizione presso l’Inps, per il pagamento dei contributi, così come presso l’Inail, per l’assicurazione obbligatoria. Questi documenti sono facilmente scaricabili attraverso il sito web dell’Agenzia delle Entrate. 

Costi

Aprire una partita Iva è gratuito ma sarà necessario scegliere il regime fiscale ritenuto più adatto. Attualmente sono previsti due regimi, quello forfettario e quello a contabilità ordinaria. Se si dovesse rientrare nei giusti parametri per il regime forfettario, l’aliquota sostitutiva Irpef e Iva sarà al 5% per i primi 5 anni, al 15% a partire dal sesto. Per quanto riguarda i professionisti senza cassa, dunque iscritti alla gestione separata Inps, l’aliquota è del 27.72%. In definitiva, i costi previsti per una partita Iva a regime ordinario sono:

  • costi Irpef;

  • costi Irap;

  • costi per la Camera di Commercio - Diritto camerale;

  • costi Iva.

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Procedimento telematico

Dal 2019 aprire una partita Iva sarà diverso. Grazie alla Comunicazione Unica del Registro delle Imprese, infatti, il procedimento si svolgerà per via telematica, con ComUnica Impresa, ovvero un programma scaricabile gratuitamente, che guiderà l’utente attraverso il processo, passo dopo passo. Si tratta di un procedimento che offre l’apertura della partita Iva, così come eventuali modifiche successive o cancellazioni, tramite un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), dove verrà inviata la ricevuta, valida per l’avvio dell’impresa. Ai fini dell'apertura, saranno necessarie la firma digitale, per la quale ci si dovrà recare presso la Camera di commercio (Piazza della Borsa, 14 - Trieste), presentando codice fiscale, indirizzo mail valido e documento di riconoscimento in corso di validità; e le credenziali Telemaco. Per queste si dovrà fare richiesta presso gli Ordini professionali e le associazioni di categoria. In alternativa è possibile registrarsi sul sito web del registro imprese, sfruttando carta di credito o altri sistemi bancari, utili per il versamento dei diritti e imposte.

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