Riscatto della laurea: come e dove richiederlo

Il riscatto del corso di laurea permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi, quest'ultimo è valido a condizione che l’interessato abbia conseguito il titolo di studio. Scopriamo come calcolarlo e richiederlo

Il riscatto del corso di laurea è un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi, quest'ultimo è valido a condizione che l’interessato abbia conseguito il titolo di studio. Anche in Italia è possibile riscattare e, quindi, di versare a posteriori, i contributi universitari. Questa possibilità riguarda tutti i lavoratori dipendenti, sia privati che pubblici, i lavoratori autonomi, i professionisti, imprenditori e tanto altro ancora. Il riscatto è valido anche per i giovani ancora senza lavoro, gli inoccupati

Indicazioni

L’Inps mette a disposizione online il simulatore del calcolo dell’onere di riscatto dei periodi di corsi di studio universitario. Tramite l'accesso al sito web Inps sezione “Prestazioni e Servizi” - “Tutti i servizi” - “Riscatto Laurea” - Simulazione calcolo”. Per accedere si può utilizzare il Sistema Pubblico Identità Digitale (SPID), il proprio PIN dispositivo o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Questo software di simulazione consente di effettuare il calcolo dell’onere di riscatto, sulla base dei dati immessi e con riferimento all’anno corrente. L’importo ottenuto ha una semplice valenza orientativa e potrebbe discostarsi da quello effettivo che sarà comunicato con apposito provvedimento, a seguito della presentazione della domanda di riscatto. Inoltre, quello che si deve pagare, tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto, è determinato in base alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo. Si ricorda che, il vantaggio fiscale coniste nel fatto che i versamenti effettuati danno il diritto di ricevere sconti sulle imposte.

Come presentare la domanda

Il cittadino laureato deve presentare la domanda di riscatto online all'Inps attraverso il servizio dedicato.

Sistema di calcolo retributivo

Se i periodi oggetto di riscatto si collocano nel sistema retributivo, l’importo della somma da versare è determinata con i criteri previsti dall’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 (riserva matematica); l’onere varia in rapporto a fattori quali l’età, il periodo da riscattare, il sesso e le retribuzioni percepite negli ultimi anni. Il costo dell’operazione comportante il calcolo della riserva matematica viene a identificarsi con il capitale di copertura corrispondente alla quota di pensione che a seguito del riscatto risulta potenzialmente o effettivamente acquisita dall’interessato (beneficio pensionistico).

Sistema di calcolo contributivo

Nel caso di sistema contributivo, il corrispondente onere è invece determinato applicando l'aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda di riscatto, nella misura prevista per il versamento della contribuzione obbligatoria dovuta alla gestione pensionistica dove opera il riscatto stesso. La retribuzione cui va applicata la predetta aliquota contributiva è quella assoggettata a contribuzione nei 12 mesi meno remoti rispetto alla data della domanda ed è rapportata al periodo oggetto di riscatto.

La retribuzione presa a base di calcolo dell’onere e rapportata al periodo riscattato è accreditata sulla posizione del soggetto, collocandola temporalmente in corrispondenza dei periodi oggetto di riscatto. Ai fini del calcolo della pensione, la rivalutazione del montante individuale dei contributi afferente ai periodi oggetto di riscatto ha effetto dalla data di presentazione della domanda.

I requisiti

Infine, ricordiamo che per richiedere il riscatto laurea è necessario:

  • aver conseguito il diploma di laurea o titoli equiparati;

  • i periodi per i quali si chiede il riscatto non devono essere coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da riscatto non solo presso il fondo cui è diretta la domanda stessa ma anche negli altri regimi previdenziali richiamati dall’articolo 2, comma 1, decreto legislativo 184/1997;

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  • essere titolari di contribuzione (almeno un contributo obbligatorio) nell'ordinamento pensionistico in cui viene richiesto il riscatto, salvo quanto previsto nel caso di domanda presentata da soggetti inoccupati.

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