Patent Box: cos’è e come funziona

Il Patent box consente a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa la parziale detassazione dei proventi derivanti dallo sfruttamento di determinati beni immateriali. Scopriamo nel dettaglio cos'è e come funziona

Come spiegato sul sito dell'Angenzia delle Entrate, il Patent box è un regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetti da copyright, di brevetti industriali, di marchi d’impresa, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

A cosa serve?

Il Patent box consente a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica e dalla dimensione e dal settore produttivo di appartenenza, la parziale detassazione dei proventi derivanti dallo sfruttamento di questi beni immateriali. Tale regime ha l’obiettivo di rendere il mercato italiano più attrattivo per gli investimenti nazionali ed esteri di lungo termine, tutelando allo stesso tempo la base imponibile italiana.

Come funziona?

Come ci spiega il Ministero dello sviluppo economico, l’opzione deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta per il quale si intende optare per la stessa. Inoltre, essa è valida per cinque periodi di imposta, è irrevocabile e rinnovabile. Con l’entrata in vigore dell’articolo 4 del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34, sono state introdotte misure per la semplificazione delle procedure di fruizione del Patent box con le quali i beneficiari dell’agevolazione possano ora scegliere, in alternativa alla procedura preventiva per un accordo in contradditorio con l’Agenzia delle Entrate, di determinare e dichiarare direttamente il reddito agevolabile rimandando il relativo confronto con l’amministrazione finanziaria alla successiva fase di controllo.

Condizioni

La condizione necessaria per usufruire di questa agevolazione, è che i soggetti riportino le informazioni necessarie alla determinazione del reddito agevolabile in una documentazione idonea e diano comunicazione del possesso nella dichiarazione relativa al periodo d'imposta per il quale si beneficia dell'agevolazione.

Le agevolazioni

Attraverso l’esercizio di tale regime di tassazione, le imprese che svolgono attività di ricerca e sviluppo possono escludere dalla base imponibile il 50% dei redditi derivanti dall’utilizzo di determinati beni immateriali o dalla cessione degli stessi beni immateriali qualora il 90% del “ricavato” venga reinvestito nella manutenzione o nello sviluppo di altri beni immateriali prima della chiusura del secondo periodo di imposta successivo a quello nel quale si è verificata la vendita.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il metodo di calcolo

Per la quantificazione del reddito agevolabile è stato utilizzato il metodo della ripartizione degli utili (tecnicamente Residual profit split), che permette di isolare il reddito attribuibile alle funzioni "routinarie" dal risultato economico d'impresa, consentendo la determinazione dell'utile o della perdita residua derivante dall'utilizzo dei beni intangibili. L'accordo è efficace e produce effetto dal periodo di imposta in cui è stata presenta l'istanza di adesione al regime e per i quattro periodi di imposta successivi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Slovenia blocca i viaggi all'estero

  • La segnalazione: "Il ponte sul canale prima o poi viene giù". Il Comune: "A novembre via ai lavori"

  • Focolaio in casa di cura ad Aurisina: 18 positivi a Pineta del Carso

  • Brutto incidente in via Fabio Severo, 18enne a Cattinara

  • Un asteroide potrebbe colpire la Terra il 2 novembre

  • Mai così alto il numero di nuovi casi in Fvg: 220 i contagi, a Trieste 56

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TriestePrima è in caricamento