TARI, ecco come e quando pagarla a Trieste

La TARI è la tassa sui rifiuti che sostituisce la TARES, in vigore dal 01/01/2014. Quali aree sono escluse dal pagamento di questa tassa e quali no? Ecco delle informazioni utili sulla modalità di pagamento e sui documenti necessari all'operazione

La TARI è la tassa sui rifiuti in vigore dal 01/01/2014. Questa tassa sostituisce la TARES ed è istituita e disciplinata dalla legge 27 dicembre 2013, n.147, dal decreto - legge 6 marzo 2014 n.16, convertito dalla legge 2 maggio 2014 n.68 e dal Regolamento Comunale. Nella Rete Civica del Comune di Trieste nella sezione dedicata ai Tributi (TARI - Moduli) sono stati pubblicati i relativi moduli di dichiarazione. Le dichiarazioni devono contenere l'indicazione degli identificativi catastali, l'indirizzo di ubicazione comprensivo del numero civico e del numero d'interno. Tali dichiarazioni vanno presentate presso gli uffici della società Esatto S.p.A in piazza Sansovino, 2. 

Come si paga?

La Società Esatto S.p.A recapita con anticipo ai contribuenti iscritti negli elenchi del tributo l’avviso di pagamento e relativo modello F24, ovvero tramite bollettino di conto corrente postale.

Quando è prevista

La TARI è prevista quando si possiede o si ha la detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o aree scoperte adibiti a qualsiasi uso, anche se di fatto non utilizzati, suscettibili di produrre rifiuti urbani o assimilati. Nella determinazione della superficie assoggettabile alla tassa non si tiene conto della parte di essa dove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali non assimilati o non assimilabili ai rifiuti urbani, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l’avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente. Si considerano non assimilabili i rifiuti prodotti nei magazzini di materie prime e di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all'esercizio delle attività produttive svolte. Nel caso in cui, per particolari caratteristiche e modalità di svolgimento dell’attività, vi sia una obiettiva difficoltà a definire la parte di superficie dove si formano rifiuti speciali non assimilati o non assimilabili ai rifiuti urbani, la superficie imponibile è calcolata forfettariamente applicando delle riduzioni percentuali all'intera superficie su cui l’attività viene svolta.

Quando non è prevista

Sono escluse dall’applicazione della tassa le aree scoperte, non operative, pertinenziali o accessorie a locali tassabili, nonché le aree comuni condominiali che non sono detenute od occupate in via esclusiva. Inoltre, sono esclusi dalla tassazione i locali e le aree che per loro natura, per l’uso cui sono destinati e per le obiettive condizioni di non utilizzabilità, non sono suscettibili di produrre rifiuti. Tra questi ricordiamo:

  • i locali impraticabili;

  • i locali in stato di abbandono;

  • le aree adibite in via esclusiva al transito o alla sosta gratuita dei veicoli;

  • i locali tecnici muniti di attrezzature tali da escludere la produzione di rifiuti (ad esempio: le centrali termiche, le cabine elettriche, i vani ascensori, i vani caldaie, le celle frigorifere);

  • gli impianti sportivi limitatamente alle aree ed ai locali riservati all'esercizio dell’attività sportiva (ad esempio: palestre, campi gioco, piscine); sono comunque imponibili le superfici destinate ad usi diversi quali, ad esempio, spogliatoi, servizi igienici, uffici, biglietterie, punti di ristoro, gradinate e simili;

  • i locali oggetto di lavori di ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo in seguito al rilascio di licenze, permessi, concessioni o autorizzazioni, limitatamente al periodo di validità del provvedimento e, comunque, non oltre la data riportata nella certificazione di fine lavori;

  • gli impianti di distribuzione dei carburanti, le aree adibite in via esclusiva all'accesso, al transito e all'uscita dei veicoli dall'area di servizio;

  • i fienili;

  • gli edifici in cui è esercitato pubblicamente il culto, limitatamente alla parte di essi dove si svolgono le funzioni religiose:

  • i locali con altezza inferiore a 1,8 metri;

  • le rientranze o le sporgenze realizzate per motivi estetici, salvo che non siano fruibili;

  • le scale, i pianerottoli ed i ballatoi comuni.

Documenti da presentare

I documenti devono essere presentati entro il 31 gennaio dell'anno successivo all'evento e sono:

  • Regolamento IUC;

  • Dati anagrafici, codice fiscale, dati catastali, eventuali planimetrie, possibilmente in scala 1:100;

  •  Carta Servizi Esatto.

Per maggiori informazioni e per scaricare i documenti necessari visita la pagina web del Comune di Trieste all'area Tributi - TARES/TARI.

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