"Naso fuori, sul gomito o come salva mento", tutti i comportamenti sbagliati quando si indossa la mascherina

Fulvio Zorzut spiega come utilizzare i dispositivi di protezione individuale, come indossarli e, soprattutto, chiarisce come non ci si deve comportare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

La premessa provocatoria è: le vogliamo usare perché servono a proteggere gli altri da noi oppure sono solo un rito sociale di interesse antropologico possibilmente colorato con loghi e quant'altro? La domanda non è banale perché se le usiamo per proteggere gli altri da eventuali virus che potremmo avere contratto, posto che all'inverso non proteggono noi dai virus, hanno una funzione sociale e sanitaria molto importante. Nel secondo caso non ci crediamo, quindi non servono a nulla e sono solo un grande gioco di società e allora si può fare quello che si vuole ed impiegarle nei modi più fantasiosi.

Regole

In questa riflessione ovviamente eliminiamo il gioco e siamo tutti d'accordo che siano una cosa seria ed utile, ma allora ci sono delle regole ben precise da rispettare e se si deroga ne va di mezzo la salute collettiva e personale, sottoponendosi anche ad un sacrificio personale senza scopo. La procedura è semplice ma deve essere effettuata con il massimo rigore.

Le operazioni

Prima, ci si lava le mani con acqua e sapone quindi si copre bocca e naso con la mascherina assicurandosi che aderisca bene al volto. Questo è fondamentale perchè almeno il 50 per cento delle persone quando la indossa lascia il naso fuori, vanificandone qualsiasi utilità. Inoltre non sembra molto utile impiegarla come “proteggi gomito” o “salva mento” eppure sono prassi molto diffuse e sotto gli occhi di tutti. Bisogna evitare di toccare la mascherina mentre la si indossa, se la si tocca, bisogna lavarsi le mani in quanto potrebbe essere infetta. Quando diventa umida, bisogna sostituirla con una nuova e non riutilizzarla; infatti sono mono-uso.

Come rimuoverla

Si toglie prendendo gli elastici e non bisogna, mai, toccare la parte anteriore della mascherina. Quindi si deve riporla, immediatamente, in un sacchetto di plastica, meglio due, e chiuderlo per evitare, se del caso, contagi secondari da mascherine infette. Anche questo non viene fatto quasi da nessuno. Alla fine bisogna lavarsi di nuovo le mani. Il rapporto mascherina sacchetto dovrebbe essere almeno di 1:1. Quindi tante mascherine tanti sacchetti. Il virus può persistere fino a 7 giorni sul tessuto delle mascherine chirurgiche. Lo smaltimento è un problema trascurato da tutti.

Il "nodo" scuola

Il 16 settembre la scuola ripartirà anche nella nostra Regione. Il Governo ha promesso di distribuire le mascherine chirurgiche a tutta la popolazione scolastica, stiamo parlando di circa 10.000.000 mascherine al giorno circa, che poi devono essere eliminate. Si può prevedere un consumo complessivo durante l'anno scolastico 2020-2021, calcolato sui 200 giorni minimi previsti di lezione, vicino ai 2 miliardi di mascherine per una massa complessiva, avendo ognuna un peso di circa 4 grammi, stimabile in alcune migliaia di tonnellate. Il problema non è soltanto questione di salvaguardia dell’ambiente, ma anche di un potenziale rischio sanitario indiretto. 

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