Fase 2, quali regole rispettare in moto?

Con la fase 2 molte restrizioni sono state allentate, tuttavia, una categoria che conserva ancora qualche dubbio è quella dei centauri, ancora confusi su cosa si può e cosa non si può fare andando in moto. Andiamo quindi a fare chiarezza sulle regole da rispettare

Foto di Giovanni Aiello

Con la fase 2 gli italiani hanno cominciato a godere di un po' di libertà in più: le restrizioni imposte dal Governo nel periodo precedente sono state allentate, e con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, del 26 aprile 2020, sono state comunicate le nuove regole da rispettare durante gli spostamenti. Come dichiarato da Giuseppe Conte nel corso della sua ultima conferenza stampa, salvo modifiche o imprevisti, questi comportamenti dovranno essere mantenuti fino al 17 maggio, ultimo giorno della fase 2. Tuttavia, una categoria che conserva ancora qualche dubbio è quella dei centauri, ancora confusi su cosa si può e cosa non si può fare andando in moto. Andiamo quindi a fare chiarezza sulle regole da rispettare in moto nel periodo compreso tra il 4 e il 17 maggio 2020.

Regole

Iniziamo con l'affrontare quelli che sono i motivi possibili che giustificano lo spostamento. Rispetto alla fase 1, in questo senso le differenze non sono molte, se non per l’inserimento della visita ai congiunti, lo stesso vale per quel che riguarda l’indossare o meno la mascherina. Così come succedeva nella fase 1, infatti, durante la fase 2 è possibile viaggiare senza mascherina se si utilizza un casco integrale, mentre l’obbligo di averla scatta nel caso si viaggi con un casco “Jet”. La vera e importante novità introdotta in questa fase riguarda il viaggiare in due. Se fino al 3 maggio era assolutamente vietato portare un passeggero sulla moto o sullo scooter, dal 4 maggio è possibile, purché la persona trasportata sia il convivente di chi conduce il mezzo. Infine, per quanto riguarda le piste per il motociclismo, sulle FAQ della Regione Friuli Venezia Giulia si legge: “L’attività motociclistica, rientrando tra le attività sportive, è limitata alla pista. Rimane intesa la possibilità di usare la moto come mezzo di trasporto per raggiungere destinazioni previste dal Dpcm e dall’Ordinanza". Dunque, è vietata l'attività motociclistica per svago su strada. 

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