Sottosterzo e sovrasterzo auto: quando accade e perché

Due termini che descrivono due situazioni differenti e che possiamo definire come due comportamenti, anche pericolosi, e diversi assunti dall'auto in curva: stiamo parlando del sovrasterzo e del sottosterzo. Scopriamone di più

Foto di Giovanni Aiello

Cosa si intende per sottosterzo e sovrasterzo? Questi due termini descrivono due situazioni differenti e potremmo definirli come due comportamenti, anche pericolosi, e diversi assunti dall'auto in curva. Nel dettaglio il sottosterzo descrive la tendenza della vettura a percorrere una traiettoria più larga di quella che si vorrebbe, mentre il sovrasterzo si riferisce a una traiettoria più stretta.

Perché accade

Prendendo il caso del sottosterzo, le due ruote anteriori della macchina faticano a mantenere la linea impostata dal guidatore, e la macchina tende ad andare verso una traiettoria molto più larga del voluto. Questo, può essere dato da un'eccessiva velocità con cui si affronta una curva, ma anche dalla scarsa aderenza delle gomme al suolo. Inoltre, il sottosterzo è più probabile sulle auto a trazione anteriore, ma può verificarsi anche su quelle a trazione posteriore. Le auto a trazione posteriore, però, possono incorrere maggiormente nel sovrasterzo, che vede l'auto andare in rotazione attorno al proprio asse, quindi fare un testacoda (nel peggiore dei casi). Questo fenomeno, può essere causato da un'accelerata violenta, ma anche da una scalata troppo brusca, come da una violenta sterzata o da un rilascio molto veloce dell'acceleratore mentre si sta percorrendo una curva. Il sovrasterzo può avvenire sia nelle auto con trazione anteriore che posteriore, e può essere realizzato con consapevolezza, per esempio dai piloti di rally, azionando il freno a mano in curva.

Come comportarsi

Oltre alla raccomandazione di guidare sempre con prudenza per una maggiore sicurezza, cosa bisogna fare se inavvertitamente ci troviamo in situazioni del genere? Nel caso del sottosterzo, basta sollevare il piede dall'acceleratore, in modo da permettere di ridare carico alle ruote anteriori, e ridurre l'angolo di sterzata. Per il sovrasterzo, invece, non è così semplice controllare la manovra, ma ci vuole più esperienza, in quanto serve essere rapidi e precisi nel controsterzare, ossia nel girare il volante in senso opposto a quello della curva, per ridare equilibrio alla macchina.

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