Domenica, 13 Giugno 2021
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Il 31 maggio è la Giornata Mondiale senza Tabacco

Il fumo fa male, tanto agli uomini quanto alle donne. Le donne fumatrici corrono alcuni rischi in più.

Il 31 maggio, in occasione della giornata di sensibilizzazione sulle problematiche fumo-correlate, verrà installato in largo Barriera dalle 10.00 alle 12.30 uno stand informativo, gestito dall’ associazione LILT, con personale del Centro Tabagismo ed operatori del Centro Cardiovascolare dell’ASUITs.

In tale occasione sarà possibile ricevere informazioni sui danni fumo correlati e sui percorsi di cura, effettuare una valutazione del grado di dipendenza da nicotina e testare il livello di monossido di carbonio nell'aria espirata. Nella stessa giornata, saranno a disposizione della popolazione degli operatori anche nella sede della Struttura Complessa delle Dipendenze Comportamentali e da Sostanze Legali, via dei Ralli 5 con orario 14.30-18.00.

Verranno fornite informazioni complete sul fumo e sulle sue conseguenze, oltre ad alcuni consigli utili per smettere di fumare. Purtroppo, negli ultimi decenni, la percentuale delle donne e ragazze fumatrici è fortemente aumentata, soprattutto nella fascia di età compresa fra i 18 e i 25 anni. In passato il consumo di tabacco era decisamente più diffuso nella popolazione maschile.

In base ai dati del sistema di sorveglianza sanitaria PASSI 2011-2014, il 31% dei residenti della provincia di Trieste tra i 18 ed i 69 anni fuma e la percentuale di fumatrici nella provincia di Trieste supera il dato nazionale (26% contro il 23%). Le sigarette costituiscono il 90% dei prodotti a base di tabacco. La nicotina, un alcaloide altamente tossico contenuto in natura nella pianta del tabacco, è il più importante principio attivo del fumo di sigaretta: essa agisce sul sistema nervoso come una normale sostanza messaggera, producendo nel cervello rilassamento e un senso di felicità e di eccitazione. Proprio la percezione di questi effetti è responsabile dell'elevato rischio di dipendenza dalla nicotina, peraltro a lungo minimizzato. Il consumo protratto di tabacco aumenta la tolleranza dell'organismo verso la nicotina, causando assuefazione. Questo effetto è ulteriormente amplificato dall'associazione della sigaretta a comportamenti o situazioni particolari (per esempio nelle pause effettuate sul lavoro, al telefono, dopo mangiato, in situazioni di stress o per combattere la timidezza). Il fumo viene da sempre considerato strumento di libertà e di emancipazione: vi si associano valori positivi quali il divertimento, il romanticismo, la sensualità, lo stare in compagnia, il relax, la giovinezza, la femminilità, la ribellione, lo spirito di avventura e la magrezza. Le ragazze dunque, possono iniziare a fumare per svariati motivi, ma spesso lo fanno solo per sembrare più sicure di sé e più mature. Per conquistare nuove consumatrici sono state, fra l'altro, messe in commercio sigarette considerate più da donna e prodotti ingannevolmente definiti “light".

Fumano per appartenenza ad un gruppo con cui si identificano, per rendersi più attraenti e disinibite agli occhi di chi guarda. Anche l’influsso di genitori o coetanei che fumano in loro presenza è incisivo e non ultima l’influenza dei media con ideali di bellezza o trend proposti. I giovani, in generale, non sono consapevoli dei rischi connessi al fumo quindi la loro dipendenza da nicotina si crea con maggiore velocità. Il fumo ha molteplici effetti negativi sulla salute, dai più evidenti, come la pelle spenta, unghie ingiallite, denti gialli, bronchiti, a quelli meno evidenti, ma più pesanti come impatto: tumori, problemi respiratori cronici, osteoporosi, disturbi ormonali, maggiore incidenza di ictus, patologie cardiovascolari e altro ancora. E’ dimostrato che le persone che smettono di fumare, senza ausilio di farmaci sotto controllo medico e aiuti psicologici, hanno una maggiore probabilità di ricadute rispetto a chi si fa seguire dai centri specializzati del servizio sanitario pubblico.

Tutti coloro che desiderano smettere di fumare possono trovare un aiuto qualificato presso il Centro di Prevenzione e Cura del Tabagismo (CPCT) dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste, nato dalla collaborazione tra il Dipartimento delle Dipendenze e quello di Prevenzione che accoglie persone che vogliono smettere di fumare con supporto medico e psicologico. L'accesso può essere diretto, non serve l'impegnativa del medico curante e le prestazioni sono gratuite. Per contattare il Centro si può telefonare al numero 040.399.7373 ( se segreteria telefonica lasciate il vostro nome e recapito telefonico ). Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 040.399.7371 della Struttura Complessa Dipendenze Comportamentali e da Sostanze Legali. Ci si può, inoltre, rivolgere al proprio Medico di Medicina Generale da sempre punto di riferimento per la salute dei cittadini.

Smettere di fumare deve diventare una priorità.

CREAUS/GP/ss

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