Cardiologi a confronto: efficacia delle cure, personalizzazione ed innovazione

Oggi e domani si tiene a Trieste, presso il Centro Congressi Stazione marittima, la XI Edizione degli “Incontri in Cardiologia”, dedicati a scompenso cardiaco e cardiomiopatie

Il 19 e 20 ottobre 2018 presso il Centro Congressi della Stazione Marittima, avrà luogo l’XI° appuntamento biennale sul tema “Scompenso Cardiaco e Cardiomiopatie” promosso dalle Strutture Cardiologiche Triestine.

All’incontro parteciperanno oltre 500 persone fra Medici ed Infermieri provenienti da varie regioni d’Italia.

Dopo più di vent’anni dalla prima edizione degli Incontri in Cardiologia, svoltasi nel dicembre 1997, l’evento rappresenta, oggi come allora, un’importante opportunità di confronto tra professionisti di diverse discipline, relativamente alla fisiopatologia, diagnosi e trattamento di questo complesso gruppo di patologie.

L’Incontro promuove il miglioramento continuo delle organizzazioni sanitarie, coniugando le più avanzate conoscenze in materia di Scompenso Cardiaco, Cardiomiopatie, genomica e terapia rigenerativa, a una vivace discussione interattiva su aspetti gestionali pratici che sappiano coniugare il sapere, il saper fare, il saper relazionarsi e la sostenibilità.

Verranno presentate le esperienze medico-infermieristiche più avanzate delle strutture di Cardiologia Ospedaliera e Territoriale e di Cardiochirurgia del Centro Hub dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste.

Il tema è di particolare attualità, considerata la frequenza dello Scompenso Cardiaco nella popolazione generale (oltre 2500 ricoveri l’anno nell’area giuliano-isontina), collegata all’incremento della speranza di vita, e l’ormai consolidata attrazione nel campo delle Cardiomiopatie della Struttura Cardiologica Triestina. A Trieste i forti meccanismi di continuità assistenziale e presa in carico hanno dimostrato la loro efficacia nel contenere i ricoveri e prevenire le ri-ospedalizzazioni. Accanto a ciò l’avvento di nuove tecnologie biomediche ha inciso significativamente sulla qualità di vita dei pazienti, ospedalizzazioni e sopravvivenza.

Presso l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste nel 2016 (dati AGENAS) sono stati ricoverati circa 1300 pazienti con prima diagnosi “Scompenso Cardiaco”; la mortalità aggiustata è stata del 6.38%, fra le più basse in Italia con un tasso di riammissioni ospedaliere a 30 giorni del 15%.

Importanti sono stati i progressi della Cardiologia Interventistica e Cardiochirurgia nel trattamento mininvasivo di pazienti sempre più anziani e con gravi profili di comorbidità. I dispositivi biomedicali impiantati per il trattamento delle aritmie (pacemaker e defibrillatori) consentono oggi di monitorare i pazienti anche da remoto mentre i progressi della genetica consentono una sempre maggiore personalizzazione delle cure.

L’incontro ripropone la referenza clinica e scientifica dell’Hub triestino e sarà l’occasione per discutere con professionisti di importanti istituzioni internazionali le tematiche calde in tema di scompenso cardiaco ed aggiornare sui dati pubblicati nel biennio intercorso dall’ultimo appuntamento del 2016 sul Registro Internazionale sulle Cardiomiopatie della Cardiologia di Trieste, che ha arruolato in 30 anni, oltre 1900 pazienti, prospetticamente seguiti.

CREAUS/PC/ss

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