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La frontiera delle cure innovative all’Oculistica di Trieste

Nuovo collirio per la cura della cheratite neurotrofica

Comunicare a una persona che per la sua patologia non esiste una cura è un’esperienza drammatica, che segna profondamente sia il paziente che il medico. Da qualche mese, presso la Clinica Oculistica di ASUITs è possibile dare una speranza a un piccolo gruppo di persone affette da cheratite neurotrofica, una malattia rara e invalidante che interessa la cornea. Questa patologia che colpisce meno di 5 persone su 10.000, è determinata da un danno ai nervi che permettono la sensibilità della cornea e che sostengono la sua struttura. Nelle sue forme più gravi è fortemente invalidante, causa un importante calo della vista e mette a rischio di infezioni distruttive che possono avere conseguenze devastanti per l’integrità dell’intero occhio.

La strada che ha portato a questo successo senza precedenti, inizia con gli studi della prof.ssa Rita Levi Montalcini che, grazie alla scoperta del nerve growth factor (NGF), fu insignita del premio Nobel per la Medicina nel 1986. L’azione di questa proteina è di sviluppare la produzione, la crescita e il mantenimento in vita dei neuroni. Da questa scoperta sono state prospettate numerose applicazioni cliniche per questa molecola, e la prima che ha raggiunto la disponibilità è la forma in collirio. La molecola è prodotta grazie alla tecnologia del DNA ricombinante, cioè sono utilizzati dei batteri al cui interno è introdotta una porzione di DNA così da produrre una forma di NGF (rh-NGF). La stessa procedura è utilizzata per la produzione dell’insulina.

Da qualche mese è disponibile in Italia un farmaco biotecnologico per il trattamento della cheratite neurotrofica approvato dagli istituti di regolamentazione dei farmaci europeo e italiano (EMA e AIFA) che determina la guarigione delle lesioni corneali in un numero maggiore di pazienti rispetto al placebo; il “Cenegermin”, principio attivo del collirio, è stato utilizzato per la prima volta in Friuli-Venezia Giulia per la cura di un caso di cheratite neurotrofica dalla Clinica Oculistica della Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste, diretta dal prof. Daniele Tognetto che ha dichiarato: -“La soddisfazione del paziente e dei medici ripaga gli anni di ricerca e di studi clinici, ora è possibile dare la speranza di una visione migliore ai pazienti affetti da questa patologia invalidante”.

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