La salute mentale fondata sui diritti umani e sull’empowerment: centrale la figura del peer supporter

Il Dipartimento di Salute Mentale di ASUITs ospita un meeting internazionale che coinvolge i partner europei del progetto Empowerment College, finanziato dal programma Erasmus Plus.

E’ in corso di svolgimento presso la Direzione del Dipartimento di Salute Mentale di ASUITs un meeting internazionale di tre giorni che vede coinvolti - oltre al DSM Trieste - i partner europei del progetto Empowerment College finanziato dal programma Erasmus Plus dell’Unione Europea. Erasmus Plus è il programma UE per l'istruzione generale e professionale, i giovani e lo sport per il periodo 2014-2020. Queste quattro aree possono dare un contributo sostanziale alla gestione delle grandi sfide che l'Europa deve affrontare oggi e nel prossimo decennio e sostenere l'attuazione dell'agenda politica europea per la crescita, l'occupazione, la giustizia e l'integrazione sociale.

I lavori si svolgeranno nell’arco di due giornate e vedono coinvolti oltre al personale del DSM operatori e persone con esperienza diretta del disagio mentale, provenienti da organizzazioni non governative (ONG) e dai servizi di Germania, Bulgaria, Inghilterra, Polonia e Olanda.

Si tratta del 4° incontro del progetto (gli incontri precedenti si sono tenuti presso le sedi degli altri partner).

Il progetto si inserisce nel più ampio programma dell’OMS che fonda l’approccio in salute mentale sui diritti umani e sull’empowerment (il rafforzamento di potere) delle persone con esperienza, come protagoniste delle cure e dei percorsi di inclusione sociale. La nuova figura è quella del “peer supporter”, operatore esperto per esperienza vissuta che si relaziona alla pari con l’utente del servizio, che anche a Trieste si è sviluppata negli ultimi anni, con programmi di formazione e di inserimento lavorativo nei servizi offerti dal DSM.

Ciò aiuta specificatamente a promuovere i diritti umani, la recovery, la vita indipendente all’interno della comunità, a sostenere i miglioramenti sul campo e a livello delle politiche, a promuovere la partecipazione di persone con disturbi di salute mentale.

Tali tematiche sono state ampiamente dibattute durante il recente meeting internazionale “The right (and opportunity) to have a (whole) life”, svoltosi presso il DSM  Trieste dal  15 al 18 Novembre 2017.

L'iniziativa dell’Empowerment College può essere vista come un cambiamento innovativo di prospettiva: i sintomi, l'esperienza di malattia, un’interruzione del percorso scolastico... altrove intesi come deficit e insufficienza, sono, in questo approccio, considerati come esperienze di vita e risorse. L'iniziativa educativa del Empowerment College non ha lo scopo di "correggere" le esperienze negative ed i percorsi educativi, ma mira a sviluppare l'esperienza fatta finora, rafforzando l'autoefficacia, l'autorealizzazione e l'apprezzamento dei risultati della vita (e quindi la gestione di una malattia mentale). Il college ha lo scopo di fornire competenza nell'autogestione, nella gestione della propria malattia e / o difficoltà sociali. Allo stesso tempo mira a sviluppare una prospettiva individuale, realistica e orientata alle risorse della vita e dell'occupazione.

Nell’ambito del progetto è stato anche sviluppato un sito web che raccoglie tutti i materiali finora utilizzati e sviluppati dal gruppo di lavoro. (https://empowerment-college.com/).

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