OBBLIGO VACCINALE PER L’AMMISSIONE AGLI ASILI CONVENZIONATI: IL CONSIGLIO DI STATO NEGA LA SOSPENSIVA RICHIESTA DAI RICORRENTI

E’ stata pubblicata in data odierna l’ordinanza del Consiglio di Stato sul ricorso in appello, proposto da due coppie di genitori, contro la recente sentenza del TAR-FVG, che  aveva riconosciuto la legittimità della delibera comunale che introduce l’obbligo vaccinale assolto, quale condizione d 'accesso per gli asili convenzionati. Come si legge nel testo dell’ordinanza: “la prescrizione di vaccinazioni obbligatorie per l’accesso ai servizi educativi comunali, oltre ad essere coerente con il sistema normativo generale in materia sanitaria e con le esigenze di profilassi imposte dai cambiamenti in atto (minore copertura vaccinale in Europa e aumento dell’esposizione al contatto con soggetti provenienti da Paesi in cui anche malattie debellate in Europa sono ancora presenti), non si pone in conflitto con i principi di precauzione e proporzionalità”.

Secondo il Consiglio di Stato, infine, “la tutela della salute pubblica, in particolare della comunità in età prescolare, assume un valore dirimente, che prevale sulle prerogative sottese alla responsabilità genitoriale”. Il Direttore Generale di ASUITS, Nicola Delli Quadri ha commentato l’ordinanza del Consiglio di Stato affermando: “sono molto soddisfatto della linea che, assieme al Comune di Trieste abbiamo sostenuto, a tutela della salute dei bambini”.

Soddisfazione anche dal Comune di Trieste è stata espressa dall'assessore all'educazione Angela Brandi che ha così commentato: "la velocità del deposito del provvedimento indica una grande attenzione su questo tema in cui il Comune di Trieste è stato pioniere inserendo l'aver assolto all'obbligo vaccinale come requisito di accesso per gli asili nido e le scuole materne. Trieste ha dunque aperto un varco a tutela della salute pubblica attraverso un provvedimento che non impone null'altro se non il rispetto di  una legge dello stato tuttora in vigore".

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