Lunedì, 14 Giugno 2021
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Progetto “AFRODITE- MEGLIO SAPERE TUTTO"

Promozione dei comportamenti protettivi nella sfera delle relazioni affettive e sessuali, alla prevenzione delle Malattie Sessualmente Trasmesse (M.S.T.), dell'uso di sostanze e di altri comportamenti a rischio, con il metodo della Peer Education

In occasione della conclusione dell’Anno Scolastico 2016- 2017 si è tenuto un incontro con tutti i peer educator, gli insegnanti, gli operatori e le istituzioni, per presentare e condividere esperienze e difficoltà, materiali e valori del progetto “Afrodite – meglio sapere tutto”. L’iniziativa, nata nel 2011, ha coinvolto 8 istituti scolastici e 10 scuole e nell’anno in corso coinvolge 5 scuole superiori di secondo grado e 4 enti di formazione professionale. Il progetto “Afrodite” ha raggiunto più di 1.500 studenti delle classi seconde e oltre 250 studenti hanno svolto l’intero percorso di formazione laboratoriale e attività come peer junior (classi terze) e peer senior (classi quarte). È inserito nei percorsi di alternanza scuola lavoro, come previsto dalla normativa vigente. Dal 2016 si è strutturata una collaborazione con l’Università digli Studi di Trieste, Dipartimento Scienze della Vita - Unità di Psicologia, per strutturare un percorso di valutazione dell’impatto del progetto sulle conoscenze, i comportamenti, le abilità di coping, i cui risultati saranno disponibili nel corso del 2017.

Durante l’incontro sono intervenuti:

Nicola Delli Quadri, Direttore Generale, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste

Flavio Paoletti, Coordinatore Scociosanitario, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste

Giorgio Rossi, Assessore Cultura, sport, giovani e servizi finanziari, Comune di Trieste

Lucia Negrisin, Dirigente Liceo Scientifico Galilei

Roberta Balestra, Direttore Dipartimento delle Dipendenze, ASUITS

Vittoria Sola, Responsabile Tutela Salute Bambini, adolescenti, donne e famiglia del Distretto 3, ASUITS

Renata Ravelli, Responsabile del Consultorio Familiare del Distretto 3, ASUITS

Anna Pelamatti, Università digli Studi di Trieste, Dipartimento Scienze della Vita - Unità di Psicologia

IL PROGETTO AFRODITE- MEGLIO SAPERE TUTTO è rivolto agli adolescenti che frequentano le scuole superiori di secondo grado del territorio triestino. Ha l’obiettivo di promuovere comportamenti protettivi nella sfera delle relazioni affettive e sessuali, alla prevenzione delle Malattie Sessualmente Trasmesse (M.S.T.), dell'uso di sostanze e di altri comportamenti a rischio, che sono strettamente connessi tra di loro e fortemente condizionati dalla pressione sociale e dei pari.

È un progetto pluriennale attuato in collaborazione con le scuole secondarie di secondo grado della provincia di Trieste e gli enti di Formazione Professionale, con l’intervento degli educatori e tutor della Cooperativa La Quercia.

I SERVIZI DI ASUITS direttamente coinvolti sono i Consultori Familiari dei distretti, i Servizi Sostanze Legali e Illegali, il Centro Malattie Sessualmente Trasmesse del Dipartimento delle Dipendenze, il Servizio Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione.

LA LETTERATURA SCIENTIFICA evidenzia che i programmi di promozione della salute efficaci devono prevedere l’utilizzo di metodologie volte a sviluppare e potenziare le abilità di vita (life skills). Una metodologia particolarmente efficace nella fascia di età adolescenziale è l’educazione tra pari (Peer Education). Uno dei setting privilegiati per l‘attuazione di programmi così intesi è la scuola, in quanto “…luogo di accoglienza per lunghi periodi di vita, abitato da figure adulte con funzioni educanti, con ampia offerta formativa e snodo della rete comunitaria…” (Pellai, ISS, 2008). La scuola secondaria di secondo grado è “abitata” da soggetti che hanno ormai imparato a definirsi come attivi e autodeterminati, all’interno della propria comunità. Vengono sviluppati i primi modelli interni di riferimento rispetto al modello di benessere e salute cui il soggetto desidera adattare il proprio stile di vita. In questa prospettiva l’educazione tra pari si qualifica come la strategia più rispettosa delle istanze evolutive, della caratteristiche psicopedagogiche e delle funzioni cognitive che connotano questa fase del ciclo di vita.  L’educazione tra pari riconosce la centralità del ruolo dei pari nell’ideazione, progettazione e realizzazione di iniziative e interventi per la promozione del proprio benessere psicofisico, relazionale e ambientale a scuola e nel territorio. A differenza di altri modelli di intervento e, l’educazione tra pari propone una “rivoluzione di paradigma”. Si passa, infatti, dagli adulti esperti ad adulti counsellor e facilitatori di processi, da adolescenti destinatari dell’intervento o addestrati a condurre l’intervento, ad adolescenti ideatori e realizzatori autonomi delle proprie iniziative.

IL PROGETTO AFRODITE prevede il reclutamento per autocandidatura degli studenti nelle classi terze, che affrontano una formazione laboratoriale di almeno 20 ore, guidata da tutor e da esperti, per costruire messaggi di salute sui temi del progetto, da rivolgere ai loro coetanei durante un intervento di sensibilizzazione in tutte le classi seconde della scuola partecipante. I Peer vengono coinvolti anche in eventi extrascolastici riguardanti la salute ed il benessere degli adolescenti ed essi possono rimanere nel progetto come “senior”, durante la frequenza delle classi quarte. È prevista anche la formazione degli insegnanti allo scopo di attuare, nelle classi seconde, interventi di rinforzo sui temi d’interesse.

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