Lunedì, 17 Maggio 2021
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25 aprile: Callari, chi divide è fuori dalla storia

Trieste, 25 apr - "Non posso nascondere l'amarezza per le solite polemiche di chi vuole attribuire, anche oggi, un significato divisivo alla festa della Liberazione, persistendo in un atteggiamento ormai fuori dalla storia e travisando il significato di una ricorrenza che è propria di tutti coloro che credono nei valori di libertà e di patria, oltre a simboleggiare il riscatto di una nazione contro tutti i totalitarismi". Lo ha detto oggi a Monfalcone l'assessore al Patrimonio del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari, nel corso della cerimonia dedicata alla festa della Liberazione. Lo stesso Callari ha preso spunto da una riflessione del giornalista e scrittore Corrado Augias, "non certo un pericoloso uomo di destra", che ha scritto: 'La mia speranza è che questa festa, come quella per ricordare la Shoah del 27 gennaio, torni a essere quello che sembrava essere avviata a essere un lustro fa: una commemorazione ripetitiva, con scarsa aderenza alla realtà. Lo dico perché solo se ciò accadrà vorrà dire che il suo nemico, il fascismo, è stato davvero vinto'. Condividendone il concetto, l'assessore aggiunge che "quel fascismo è morto 76 anni fa e oggi il vero pericolo è il nuovo fascismo del pensiero unico, di chi non vuole accettare che la vera libertà è il riconoscimento reciproco e il rispetto delle ragioni dell'altro". "Solo trasformando questa ricorrenza - ha concluso Callari - nella festa della riconciliazione dell'Italia, potremo viverla per il suo senso profondo di libertà e democrazia che è parte fondante della nostra Costituzione, tanto più in un momento in cui essere un paese unito e solidale è l'unica possibilità per uscire da questa pandemia: una dittatura che sta mettendo a rischio le libertà di ognuno di noi". ARC/GG/ep


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