Domenica, 17 Ottobre 2021
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Acquacoltura: Zannier, modello sostenibilità deve essere equilibrato

Trieste, 8 ott - "Le teorie sulla produzione biologica ritenute valide su scala mondiale possono produrre effetti molto contrastanti quando vengono calate sui nostri territori. L'acquacoltura, per esempio, è un settore che da una parte viene incentivato e dall'altra finisce per essere inserito in programmi internazionali che puntano a una drastica riduzione del consumo di pesce e carne e alla loro sostituzione con le proteine vegetali. Per ottenere invece un risultato equilibrato è fondamentale che la sostenibilità sia certamente ambientale ma anche sociale ed economica". Lo ha affermato oggi l'assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo al workshop "Acquacoltura sostenibile dal locale al globale". "Senza una sostenibilità improntata all'equilibrio - ha aggiunto Zannier - il rischio concreto è che le imprese finiscano per chiudere o non siano in grado di ridistribuire il reddito. Non sempre, infatti, la protezione totale e assoluta delle attività rappresenta una garanzia per la tutela della biodiversità". "I problemi in settori strategici per il nostro Paese come l'acquacoltura e la pesca continueranno a presentarsi finché, all'interno dei programmi europei, le Regioni saranno considerate organismi intermedi privi di potere decisionale - ha sottolineato l'esponente della Giunta -. Spesso gli obiettivi della programmazione comunitaria sono condivisibili nella loro impostazione generale ma diventano impraticabili sul territorio non appena ci troviamo di fronte a una mancata corrispendenza delle caratteristiche anche di un solo parametro". "L'esempio più recente - ha ricordato Zannier - sono le compensazioni Covid. Molti operatori della pesca non hanno potuto accedere a queste risorse proprio a causa di un parametro scelto a livello nazionale ma non applicabile sul locale". "In Friuli Venezia Giulia, per affrontare le diverse problematiche di questi comparti, abbiamo iniziato a mettere insieme le conoscenze e le competenze, dando vita a un gruppo di lavoro interdirezionale che opera in stretta collaborazione con gli operatori. Una impostazione - ha affermato l'assessore - che potrebbe essere seguita anche per realizzare una banca dati dedicata alle ricerche del settore con il coinvolgimento dei soggetti che portano avanti questi studi". "Per ottenere i risultati attesi da tutti - ha concluso Zannier - resta comunque strategico definire sia la tipologia di sostenibilità da seguire che il modello che consenta all'intero sistema di essere efficace in condizioni diverse in ogni singolo contesto amministrativo". ARC/RT/ma


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