Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Agenda digitale: Callari, elevare competenze istituzioni e cittadini

"Chiesto incontro a ministro Pisano su banda larga"

Roma, 26 nov - "Una governance digitale non frastagliata che sappia uscire dal palazzo e identificare poche priorità da perseguire su tre asset: competenze-formazione, data economy e servizi online".

È ciò che serve all'Italia "per risalire dalla penombra del 24. posto in cui versa nella classifica innovazione dell'Unione europea" secondo l'assessore ai Servizi informativi del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari. L'assessore è intervenuto oggi alla Camera dei Deputati, nella veste di coordinatore della Commissione speciale Agenda digitale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, alla presentazione del Referto in materia di informatica pubblica promossa dalla Corte dei conti e introdotta dal presidente della Camera, Roberto Fico, che ha visto l'intervento del ministro per l'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano.

"La resistenza al digitale nella Pubblica amministrazione - ha detto Callari - non si supera con l'imposizione quanto, piuttosto, imparando dal mercato a essere seduttivi e persuasivi e interpretando il proprio ruolo non in maniera difensiva e autoreferenziale, bensì come infrastruttura di servizio". Anche da questo punto di vista il coordinatore delle Regioni sull'agenda digitale ha salutato con favore il ruolo attivo della Corte dei conti che, nella persona del presidente Angelo Buscema, al termine del convegno odierno ha firmato un accordo con il ministero dell'Innovazione sul monitoraggio della spesa pubblica digitale.

Tra i temi emersi dal confronto a Palazzo Montecitorio, la scarsa interoperabilità digitale nella Pubblica amministrazione, le difficoltà dell'e-procurement e la cattiva qualità della pur ingente spesa pubblica sul digitale (5,7-5,8 miliardi all'anno), denunciata dallo stesso ministro Pisano. Sul Cobul (Comitato banda ultra larga), Callari ha invitato il ministro, neopresidente del Comitato, a "procedere a nuova convocazione per capire quale sia lo stato di avanzamento del Progetto Bul nelle aree bianche e quali le intenzioni per le aree grigie".

Per uscire dall'impasse, l'assessore del Friuli Venezia Giulia e coordinatore delle Regioni ha infine indicato tre priorità. "Serve in primo luogo un balzo sulle competenze digitali a livello dei cittadini, includendo anziani e fasce deboli". In secondo luogo "occorre migliorare l'utilizzo e la diffusione degli Open Data nella Pubblica Amministrazione". Infine, "bisogna aumentare numero, qualità, semplicità e appeal dei servizi online, diffondendo e rendendo attrattivo lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale".

ARC/PPH/fc
 



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