AGRICOLTURA: SERRACCHIANI, LAVORIAMO PER MIGLIORARE ANCORA FILIERE FVG

Udine, 2 aprile - "L'Europa resta ancora divisa tra produttori e consumatori e questo è uno dei motivi per cui, ad esempio, non siamo riusciti ancora a ottenere la protezione del Made in Italy: da soli non si va da nessuna parte, occorre creare un sistema di alleanze virtuose, anche con Paesi come la Francia che condividono medesimi interessi, e che ci consentano di dire la nostra".

Lo ha affermato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani nel corso dell'intervista moderata da Roberto Weber assieme a Roberto Moncalvo, presidente nazionale di Coldiretti, prevista nel programma di approfondimenti della manifestazione che si è tenuta al Teatro Giovanni da Udine alla presenza di centinaia di produttori del Friuli Venezia Giulia.

Tracciabilità e obbligo di provenienza dei prodotti - e, ad esempio, la pioneristica scelta del FVG di essere regione OGM-free -; parità di applicazione delle regole - "in Italia - ha ricordato Serracchiani - dalla vite fino all'imbottigliamento ci sono 17 controlli, in Francia solo tre"; la correzione delle distorsioni della filiera tra produttori e consumatori e, infine, gli interventi a sostegno delle imprese agricole messi in campo dall'Amministrazione regionale sono stati i principali temi affrontati nel corso del dibattito. La Regione Friuli Venezia Giulia, ha ricordato Serracchiani, "ha fatto una scelta di campo destinando 160 milioni di euro al fondo di rotazione che riguarda interventi sia per il consolidamento e la ristrutturazione delle aziende sia, in particolare, per l'innovazione".

Tra i problemi che Serracchiani ha indicato come sostanziali vi sono la necessità di "un efficientamento delle filiere e una migliore organizzazione", ricordando peraltro il forte impegno del vicepresidente Bolzonello e dell'assessore alle Risorse agricole Shaurli per favorire la creazione della filiere della zootecnia e del lattiero caseario.

"Finora però forse non ci siamo impegnati fino in fondo per avere un'effettiva messa in rete virtuosa delle imprese, che non riguardi solo i nostri marchi DOP, ma anche la qualità generale dei prodotti", ha fatto notare la presidente, aggiungendo anche che "se non siamo riusciti a salvare tutte le aziende, forse è stato per qualche egoismo di troppo, che a volte bisognerebbe mettere da parte: non sempre si riesce a farlo, e questo è un problema che questa regione sconta".

E poi la presidente ha messo in guardia dal continuare a costruire "contenitori senza contenuti". "Sono stati creati consorzi e società e dentro non c'era niente, solo poltrone. Non sono serviti a nessuno", ha sottolineato Serracchiani.

ARC/EP/ppd



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