AGRICOLTURA: SHAURLI, AVVIATA COLLABORAZIONE CON SANTA FE (ARG)

Udine, 19 ottobre - "Un incontro costruttivo che si inserisce nel percorso di collaborazione già avviato e che permette confronti utili sulle rispettive politiche agricole per uno scambio, positivo, di conoscenze ed esperienze per le nostre azioni politiche amministrative". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Risorse agricole del Friuli Venezia Giulia Cristiano Shaurli in occasione della visita della delegazione di rappresentanti istituzionali argentini ricevuta oggi a Udine, nella sede della Regione.

Shaurli ha rappresentato la situazione agricola del Friuli Venezia Giulia illustrando la storia del settore primario. La sua importanza dai primi del Novecento fino al secondo dopoguerra, il cambiamento avvenuto negli Anni Cinquanta e Sessanta con la progressiva riduzione economica e occupazionale a favore del manifatturiero che ha portato il comparto a rappresentare meno del 2 per cento del Prodotto Interno Lordo (PIL) regionale negli Anni Ottanta.

Ha ricordato il rilancio nel 2000, in particolare con le produzioni di qualità, e la situazione attuale evidenziando, fra gli altri aspetti, la crescita odierna della vitivinicoltura "che sta raggiungendo i 30.000 ettari e che, accanto a mais e soia, rappresenta una delle tre principali coltivazioni della regione" ha osservato.

L'assessore ha quindi illustrato il ruolo della Comunità Europea nel settore agricolo che viene esplicato sia attraverso interventi diretti sia con azioni di sviluppo e crescita dell'agricoltura attuate con il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) mediante la Regione. "Accanto a queste risorse comunitarie - ha aggiunto Shaurli - si affiancano gli investimenti regionali con misure quali il Fondo di rotazione in agricoltura che negli ultimi due anni ha impegnato 150 milioni di euro e il Piano di miglioramento del sistema irriguo regionale".

Inoltre Shaurli ha affrontato anche le criticità e le opportunità del comparto. "Stiamo lavorando - ha spiegato - per riportare i giovani a occuparsi direttamente di agricoltura oltre che sugli aspetti legati a ciò che è multidisciplinare al settore e che, in ogni caso, può incrementare il reddito delle imprese agricole. Mi riferisco - ha evidenziato - al turismo, alle fattorie didattiche, all'enogastronomia e al paesaggio".

Il confronto ha toccato anche possibili collaborazioni future sul mercato della soia, principale coltivazione nella provincia di Santa Fe che, come ha indicato Shaurli, "è già oggetto di nostro interesse" ricordando il prossimo accordo internazionale a Budapest con Ungheria, Slovenia e Austria sulla valorizzazione della soia danubiana.

Fra i rappresentanti incontrati, provenienti dalla provincia di Santa Fe, dai comuni di La Sarita, Guadalupe Norte, Nicanor Molina, Las Garzas e dalle municipalità di Avellaneda e di Villa Ocampo, era presente il presidente e vicegovernatore della comunità santafesina Carlos Fascendini, che nei giorni scorsi ha siglato uno schema di un programma congiunto di collaborazione tra il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e il Senato della Provincia di Santa Fe.

ARC/LP/fc



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